Giovedì 01 Dicembre 2011

Luisa e la Porsche del 1969
nei rally sono senza rivali

Per tenersi in forma e continuare a macinare risultati sulle strade di tutta Italia, si è persino imposta qualche obbligo non certo troppo gradito: di diete non ne ha bisogno, ma una nuotata in piscina è sempre salutare, anche se le vasche sono per lei da sempre più antipatiche del più ostico degli avversari al volante.

Luisa Zumelli, la signora del rally bergamasco, sa bene, in cuor suo, che fino a quando sarà disposta a certi sacrifici, non sarà ancora pronta a uscire dall'abitacolo della sua Porsche 911 del 1969, con la quale sta collezionando da anni risultati di prestigio.

 A smettere ci ha provato più di una volta, nella sua carriera ultratrentennale, ma in ogni circostanza il richiamo di spinterogeni e marmitte è stato più forte e la retromarcia è stata sempre automatica: così, a cinquantasei anni, il casco al chiodo non sembra avere alcuna intenzione di attaccarlo, anche se il dubbio fa finta di portarlo avanti regolarmente.

E, a dirla tutta, sembra proprio far bene a continuare ostinatamente, visto che i risultati non le sono mai mancati: per l'ennesima volta, quest'anno, Luisa ha vinto il campionato femminile rally di auto storiche: di sicuro, la quarta affermazione consecutiva, per il resto è difficile quantificare le cifre di una carriera così carica di soddisfazioni, anche perché la sua avversione per i numeri non aiuta l'indagine.

«Quando non sono tra i primi dieci, non guardo nemmeno quale è la mia classifica», dice Luisa, con l'aria di chi è davvero abituata a vincere. Intanto, un'altra stagione è finita e c'è da decidere cosa fare del proprio futuro: ma Luisa Zumelli, single convinta, è in realtà da sempre sposata con il mondo dei motori ed è difficile prevedere un divorzio.

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m.sanfilippo

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