Giovedì 29 Dicembre 2011

Diamo i voti alla Comark
A Zanella la pagella più alta

Approfittando della pausa dei campionati per le festività natalizie «diamo i numeri» a giocatori e staff tecnico della Comark, quando manca un turno alla concusione del girone di andata della ex serie B d'eccellenza (terza divisione del basket nazionale). Voti personali e, come tali, condivisibili o no.

ZANELLA 7,5: mezzo punto in più del collega di ruolo Borra per una maggior regolarità intesa nel più ampio senso del termine, compresa l'abituale carica agonistica. Meriterebbe un contratto a vita, in quel di Treviglio, altro che essere sul punto di piazzarlo in una categoria inferiore due estati or sono.

BORRA 7: lo Jacopone di Torino, 21 anni, è esploso anche se con alcuni mesi di ritardo rispetto alle previsioni. Sia come realizzatore sia da rimbalzista identifica quel pivottone invocato a Treviglio sin dalla partenza di Lele Rossi. Continuando in tal modo prepariamoci, purtroppo, a perderlo presto.

VITALE 6,5: se il riminese non giocasse a intermittenza meriterebbe un voto di gran lunga superiore. Ma bisogna accettarlo (i pregi superano di gran lunga i difetti) tanto più che in non rare occasioni ci toglie le classiche castagne dal fuoco. Teniamocelo stretto visto che in organico non c'è abbondanza di «mangiacanestri».

FABI 6,5: di sicuro il miglior baby importato dalla scuderia Benetton. Ci ha abituati a terminare le gare in doppia cifra: una bella sfida con il citato Vitale. Avanti così!

CAZZOLATO 6,5: più guardia che play sta rispondendo coi fatti sul parquet a coloro che avevano storto il naso nel corso delle amichevoli del precampionato. Avesse un adeguato cambio in cabina di regia il suo rendimento raddoppierebbe di colpo.

PLANEZIO 6: sufficienza sì ma non oltre. Confidiamo nei suoi vent'anni, ovvero ci attendiamo margini di miglioramento, per fortuna, concretamente ipotizzabili. Lo seguiremo con lenti di ingrandimento anche perché è uno dei pochi di casa nostra.

MARULLI 6: vedi sopra. I due sembrano l identikit, a quella età, di Botti e Burini, la coppia di bergamaschi doc del mai dimenticato Celana.

MOLINARO 5/6: dalla sua ha i 19 anni da poco compiuti e i 204 centimetri di altezza (e scusate se è poco). Con i minutaggi già concessi dal coach in un campionato imbottito da giocatori navigati dovrebbe imporsi strada facendo.

TOMASINI E CARNOVALI 5: considerateci impietosi ma dovendo valutarli sin qui, per rispetto ai loro colleghi, non ce la sentiamo di esprimerci diversamente. Certo, se teniamo presente che si tratta di diciassettenni saremmo tentati, quanto meno a mo' di incoraggiamento, di alzare le valutazioni.

VERTEMATI 8: l'allenatore milanese è l'autentica sorpresa della Comark. Giunto a Treviglio in punta di piedi e con un curriculum dal profilo basso basso si sta rivelando un allenatore coi fiocchi. Non c'è, allora, da stupirsi, se da un paio di mesi è visionato da osservatori di club di livelli superiori.

INSOGNA 9: non ce ne vogliano presidente e consiglieri ma è l'inamovibile (lo confermano i lustri vissuti nella Bassa) general manager a cui competono, puntualmente, scelte tecniche e altre strategie. E, pure, questa volta è difficile contestargli qualche mossa.

GRITTI 7,5: braccio destro di Insogna nonché suo figlioccio, il direttore sportivo sa distinguersi per competenza in materia, equilibrio e, perché no, eleganza, in qualsiasi frangente.

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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