Sabato 04 Febbraio 2012

Arrestato il portiere Cassano
Concordò con Doni il rigore

La polizia ha eseguito all'alba di sabato 4 febbraio due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del portiere del Piacenza Mario Cassano (tirato in ballo da Doni con la storia del rigore concordato) e di Angelo Iacovelli, personaggio vicino agli ambienti sportivi del Bari.

Gli arresti rientrano nell'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona. L'inchiesta, denominata «Last Bet», è giunta alla terza fase dopo gli arresti di giugno e dicembre dell'anno scorso. Complessivamente sono 33 le persone finite in carcere tra le quali l'ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l'ex capitano dell'Atalanta Crisiano Doni, i calciatori Carlo Gervasoni, Marco Paoloni, Luigi Sartor, Vincenzo Sommese, Marco Micolucci e Filippo Carobbio.

I provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip Guido Salvini che ha accolto la richiesta del procuratore di Cremona Roberto di Martino, sono stati eseguiti dagli investigatori delle squadre mobili di Cremona, Brescia, Bari, Firenze e del Servizio centrale operativo.

Cassano - ex compagno di squadra e amico di Carlo Gervasoni e Alessandro Zamperini (arrestati nella seconda fase dell'inchiesta Last Bet, a dicembre) - e Iacovelli sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva: secondo gli investigatori fanno parte dell'organizzazione transnazionale dedita a truccare le partite dei campionati di calcio italiani e di diversi paesi esteri e avrebbero agito come referenti del gruppo capeggiato dal cittadino di Singapore Eng Tan Seet.

Il portiere del Piacenza è accusato di aver alterato quattro partite della sua squadra nei campionati di serie B 2010-2011 e 2008-2009. Secondo gli investigatori le gare sono Piacenza-Albinoleffe, Atalanta-Piacenza (quella in cui disse a Cristiano Doni dove tirare il rigore, secondo quanto ha riferito lo stesso ex capitano neroazzurro, ndr) e Siena-Piacenza della scorsa stagione e Piacenza-Mantova del campionato 2008-2009.

Gli investigatori della polizia e la procura di Cremona avrebbero accertato che Cassano sarebbe stato corrotto più volte per falsare i risultati degli incontri su cui l'organizzazione criminale avrebbe scommesso ingenti somme di denaro.

m.sanfilippo

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