Venerdì 11 Maggio 2012

Comark supera Chieti nel finale
Domenica la «bella» in Abruzzo

Solo nei secondi finali la Comark ha superato un Chieti privo del pezzo da novanta Lele Rossi e con a referto nove anzicchè dieci pedine. Ma è tutto bene ciò che finisce bene pertanto sarà la “bella” di domenica a Chieti a decidere questa serie di playoff valida per l'accesso alla Legadue. Partiamo dagli ultimi istanti della gara, proibiti, come si suol dire, ai sofferenti di cuore.

A 38” dal termine il tabellone segnava 75 a 74 per gli abruzzesi. Poi a determinare, in pratica, la sfida è stato un fallo di sfondamento in attacco dell'ex Raschi contestato a lungo dagli ospiti. Una partita, nel complesso, equilibrata anche se è stata Chieti a condurre maggiormente con vantaggio di + 12 intorno al 7' della seconda frazione. Il quarto iniziale e quello successivo ha visto Chieti in avanti (22-21 e 38-) mentre quello che è seguito in perfetta parità 57-57.

Al di là dell'importante vittoria si è assistito ad una Comark non al meglio con i soliti Marino e Vitale a salvare la barca in virtù dei conclamati ruoli di “mangiacanestri”. Come accaduto nell'incontro perso, domenica scorsa, senza alcuna attenuante è venuto meno il pivot Zanella con il collega di reparto, Borra, svegliatosi dal letargo con eccessivo ritardo. Continuando a livello individuale, complimenti al giovane Carnovali che ha dato la classica scossa alla squadra in un momento particolarmente complicato. Solita positiva prova, pure, dell'altro baby Cazzolato.

All'intero collettivo, in ogni caso, va comunque, riconosciuto carattere e volontà ammirevoli. Un plauso anche al pubbico che ha sostenuto, dalle tribune del PalaFacchetti, la formazione orobica senza sosta alcuna.

Arturo Zambaldo

Comark-Chieti 78-75

Comark: Vitale 16, Marulli 5, Cazzolato 11, Marino 22, Carnovali 9, Zanella 4, Borra 11, Planezio, Molinaro, Tomasini. All.Vertemati

Chieti: Raschi 15, Gialloreto 16, Iannone 11, Rajola 6, Dionede 8, Porfido 17, Martelli 2, Di Emidio, De Gregorio. All.Sorgentone

a.ceresoli

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