Giovedì 13 Marzo 2014

Club Amici di Fiorano e Gazzaniga

Gran festa con Denis e Carmona

Gran festa degli Amici con Denis e Carmona

Grande festa a Gazzaniga, dove il Club Amici dell’Atalanta Chicco Pisani di Fiorano e Gazzaniga si è ritrovato insieme a grandi personaggi nerazzurri della prima squadra, del settore giovanile ed altri importanti personalità dello sport orobico. I mattatori della serata sono stati naturalmente i giocatori atalantini, i sudamericani German Denis e Carlos Carmona.

Per il bomber argentino adesso non resta che un finale di campionato in tranquillità e da protagonisti, visto che ormai la salvezza è diventata una formalità.

“Sono contento di aver partecipato a questa serata. Ci sono bambini che hanno veramente bisogno di vedere i giocatori dell’Atalanta e noi per loro ci siamo. Se vinciamo domenica abbiamo centrato il nostro obiettivo, il primo dell’anno, la salvezza: sarà un finale di campionato più tranquillo, poi speriamo di arrivare più in alto possibile, non solo per noi ma anche per la società”.

In rappresentanza del settore giovanile hanno partecipato i giocatori della Primavera Faisal Bangal e Giuseppe Ungaro, accompagnati dal dirigente Giancarlo Finardi, oltre che dalla responsabile della comunicazione atalantina Elisa Persico. Con l’ex allenatore della Cremonese, tornato quest’anno a Zingonia, si è parlato della notizia di questi giorni, le dieci giornate di squalifica per “discriminazione razziale” al Primavera Alberto Grassi.

“E’ stata una notizia inaspettata: se il ragazzo ha detto quelle cose ha sbagliato, perché bisogna avere rispetto di tutti. Questa è una punizione pesantissima, non bisogna sbatterlo in prima pagina, perché è un ragazzo che si è sempre comportato bene, è nel giro delle Nazionali da anni, e se in una frazione di secondo gli è scappata questa parola ha sbagliato, ma finire la stagione a questo punto è una cosa che non meritava. E’ una stagione fino a questo momento positiva: stiamo arrivando alla fine dei campionati e si spera di arrivare alla fase finale con la Primavera, i Giovanissimi e gli Allievi. Le squadre dei più piccoli sono competitive e si stanno comportando bene: il ritorno del maestro Bonifacio a dare una mano a Bonaccorso è stato importante”. Tra gli ex atleti presenti gli atalantini Luigino Pasciullo e Daniele Filisetti e l’ex cestista Flavio Carera.

La più titolata presente in sala, però, aveva poco a che fare con il pallone, anzi in sella alla sua bicicletta ha regalato enormi gioie negli ultimi anni. Stiamo parlando di Rossella Ratto, ciclista ventenne seriana, pronta ad esordire con la Estado De México Team dopo il terzo posto al mondiale fiorentino del 2013. “Il mondo del calcio per me è una novità, ma è stato un onore partecipare a questa serata ed essere premiata. La mia stagione inizia il 30 marzo: è l’annata della svolta perché corro come leader della mia squadra e avrò molte responsabilità fin dall’inizio. Dopo i successi di Vera Carrara potrei diventare una delle più conosciute a Bergamo, ma ci saranno altre atlete che stanno crescendo e si faranno valere. La corsa dei miei sogni sarebbe la Liegi-Bastogne-Liegi, ma per le donne non l’hanno ancora organizzata: mi accontenterei di una Freccia Vallone”.

In rappresentanza del Club Amici c’erano Arturo Zambaldo e Diego Zanoli a premiare il club diretto da Stefania Sala. A raccontare la storia gruppo seriano il consigliere Matteo Gusmini. “Il nostro Club è nato nel 2000 dalla fusione di quello di Fiorano del 1997 con quello di Gazzaniga risalente alla fine degli anni 80. Abbiamo tra di noi diversi ragazzi diversamente abili che sono presenti alle nostre attività. Siamo una sessantina di iscritti, un gruppetto di noi si trova in laterale Creberg: stiamo cercando di organizzare una trasferta tutti insieme, magari per l’anno prossimo. L’idea è nata dal signor Attilio Tintori, un appassionato che coinvolse noi giovani per stare insieme e vivere la storia dell’Atalanta. La mia prima volta allo stadio fu nel 1978, mi ricordo solo di Ezio Bertuzzo: l’Atalanta è sempre stata una passione, in futuro porterò allo stadio il mio piccolo di tre anni”.

Simone Masper

Simone Masper

© riproduzione riservata