Atalanta, non ci sono scuse - Video
Ora serve davvero una scossa

Lo sanno pure i sassi che le sfide calcistiche terminano al 90°minuto (più l’eventuale recupero), e allora diciamo che l’Atalanta vista domenica contro la Fiorentina ha poche attenuanti.

Vero che si è comportata egregiamente fino all’intervallo per poi crollare nella ripresa, ma forse era meglio il contrario a dirla tutta... Insomma, di questo passo, continuando tra alibi e commenti teneri non si andrà molto lontano. E pensare che l’Atalanta, fino a novembre ci aveva fatto sognare l’Europa: già, sono bei momenti che non rinneghiamo.Solo che poi, il misero bottino di 5 punti raccolti in 11 partite ci hanno fatto scendere giù giù, fino in una posizione d’allerta. Certo, restano ancora 6 punti (7 considerando gli scontri diretti col Frosinone) di sicurezza dalla zona retrocessione, quindi non è il caso di esagerare, ma nemmeno di fare finta di niente.

Lo stesso Edy Reja ha ammesso di essere «leggermente preoccupato» in sala stampa, se non fosse perché in assenza di risultati diventa inevitabile puntare l’indice contro l’allenatore. Ma ora è il caso di concentrarsi subito sulla sfida di domenica a Modena contro il Carpi: tornare alla base con i 3 punti, anche perché il turno successivo a Bergamo arriverà la Juventus.

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