Atalanta, D’Amico può lasciare a fine stagione. Giuntoli in pole per sostituirlo
CALCIO. Aria di rivoluzione per il club nerazzurro. L’ex dirigente di Napoli e Juventus sarebbe il favorito per il ruolo di direttore sportivo.
CALCIO. Aria di rivoluzione per il club nerazzurro. L’ex dirigente di Napoli e Juventus sarebbe il favorito per il ruolo di direttore sportivo.
Sulla prestazione a dir poco opaca o da sbadiglio che dir si voglia col Carpi c’è unanimità di giudizio. Ci mancherebbe! Sostenere, però, che tutto, in casa atalantina vada per il verso sbagliato non ci pare equo.
«Sono molto dispiaciuto per il pareggio arrivato contro l’Atalanta. Avevamo preparato bene questo incontro e siamo partiti all’arrembaggio creando buone opportunità da rete in diverse occasioni, ma purtroppo non siamo riusciti a concretizzare come avremmo dovuto».
«Ho visto un’Atalanta eccessivamente preoccupata. Purtroppo, non vinciamo da diverso tempo e adesso i risultati negativi che ci portiamo dietro da un po’ cominciano a pesare perché la mancanza di vittorie comunque incide sulle prestazioni».
Continua il digiuno dell’Atalanta, che non vince da dodici giornate (sei pareggi e sei ko) e che a Modena contro il Carpi è stata riagguantata su rigore abbastanza dubbio fischiato per un contatto tra Borriello e Poli al 29’ st e trasformato da Verdi al 31’ st. I nerazzurri, che avevano segnato per primi con Kurtic al 7’ st, si consolano con la resa del Frosinone a Genova contro la Sampdoria: ora…
Domenica alle 15 i nerazzurri attesi a Modena. Appuntamento anche su Bergamo Tv per «Tutto Atalanta-Diretta stadio».
Lo sanno pure i sassi che le sfide calcistiche terminano al 90°minuto (più l’eventuale recupero), e allora diciamo che l’Atalanta vista domenica contro la Fiorentina ha poche attenuanti.
C’è ancora qualcuno che, discutendo di Atalanta, non si trova d’accordo sul bicchiere mezzo pieno? Ne dubitiamo parecchio.