Venerdì 11 Aprile 2014

Colantuono: giocheremo alla morte

La nostra corsa all’Europa continua

Colantuono con Benalouane
(Foto by Magni Paolo Foto)

«Il romanzo del campionato è ancora da scrivere» e «Non c’è stata ancora la Cassazione». Mister Colantuono, insomma, non molla di un millimetro nella corsa all’Europa League nonostante il ko casalingo contro il Sassuolo. E nonostante Roma-Atalanta di sabato sera (ore 20,45).

Sì, i nerazzurri sono attesi dai giallorossi che non hanno ancora abbandonato l’idea di agguantare la Juventus (a +8) e dunque saranno avversari terribili, ma il tecnico dei nerazzurri è perentorio: «Non andremo a Roma in gita, dobbiamo puntare a tutti i costi a un risultato positivo, se poi la Roma sarà stata più brava di noi le faremo i complimenti».

L’obiettivo europeo resta ben vivo: «La nostra corsa non è assolutamente finita e noi dovremo giocare alla morte fino al 18 maggio. Il calcio può riservare sorprese, per cui noi dobbiamo essere pronti ad approfittarne. Le rivali più pericolose? L’avversario più avvantaggiato per il momento mi sembra il Parma».

A differenza delle ultime partite ci sono diversi dubbi di formazione: ci sono in dubbio Stendardo (ginocchio gonfio), Carmona (per i postumi dell’infortunio di domenica scorsa) e Baselli (botta nella partitella d’allenamento). Ci sarà il rientro di Brivio (che si era infortunato nella stage con la Nazionale), mentre De Luca, con Moralez sempre ko, sarà confermato in attacco come supporto di Denis.

La Roma sarà priva di tre squalificati del calibro di Destro, Pjanic e Florenzi e in più c’è infortunato Benatia, pilastro della difesa, ma - come dice Colantuono - «la Roma sta disputando un campionato straordinario, messo in secondo piano soltanto dal cammino record della Juventus. È vero che tante assenze possono creare qualche problema, ma la rosa della Roma è ampia e affidabile».

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