Domenica 06 Aprile 2014

Comark, brindisi alla promozione

Lentsch: «È solo il primo passo»

La festa della Comark per la promozione
(Foto by Bedolis Foto)

COMARK-MILANO 85-72

COMARK: Zanelli 8, Drusin 5, Bernardi 13, Gotti 7, Beretta 9, Mercante 14, Guffanti 16, Masper 13, Deleidi, Perdon. All. Pasqua

MILANO: Tandoi 22, Giocondo 17, Iacono 13, Delmenico, Colombo 9, Picco, Soresina 6, Piva 3, Maffezoli, Darwish 2. All. Pugliese.

È promozione al primo colpo! La Comark ha, così, festeggiato il salto di categoria superando Milano in anticipo di una giornata rispetto alla conclusione della regular season. Un traguardo assai meritato, quello del passaggio nella Divisione nazionale B, anche se rappresentava lo specifico obiettivo dichiarato dalla dirigenza in estate.

Ma si sa che non è facile per nessuno tagliare l’arrivo in vetta. Sostenuti all’inverosimile dagli spalti di un centro sportivo Italcementi adeguatamente affollato, Masper e compagni hanno concesso ben poco agli avversari, a loro volta, tutt’altro che demotivati.

Soltanto al pronti via il team di coach Michele Pasqua ha stentato a prendere le misure. Ma già nella frazione successiva la Comark ha preso il sopravvento tanto da andare all’intervallo lungo con un rassicurante margine di undici lunghezze (45-34). Più o meno medesimo copione al rientro dagli spogliatoi (63-53 al 30’). Alla metà, circa, dell’ultimo quarto, poi, i padroni di casa hanno addirittura toccato il +18. A nulla è valsa la parziale reazione d’orgoglio del quintetto milanese.

Al suono della sirena l’inevitabile apoteosi con una buona parte di supporter autori di una invasione pacifica sul parquet dell’arena cittadina per portare in trionfo giocatori e staff tecnico. Pure il presidente sponsor Massimo Lentsch non si è sottratto ai festeggiamenti. «Siamo solo all’inizio del mio progetto - sono state le parole di Lentsch -, vista la precisa intenzione di allestire anche per la prossima stagione una squadra in grado di competere con l’alta classifica. Del resto non sono uno che si accontenta o se preferite non amo adagiarmi sugli allori». A buon intenditor poche parole...

Arturo Zambaldo

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