Cosimo, atalantino from Sicilia
Abbonato, compra anche il biglietto

Ha conosciuto l’Atalanta che aveva solo 4 anni, nella sua Sicilia. Poi, anni dopo, da interista si innamorò della squadra bergamasca. E ora per molti anni ha fatto l’abbonamento in curva, salvo poi, una volta a Bergamo, acquistare il biglietto di tribuna per assistere alla partita.

Cosimo, atalantino from Sicilia Abbonato, compra anche il biglietto
Cosimo Pastorello

Quando sentì nominare l’Atalanta per la prima volta, Cosimo Pastorello, palermitano, aveva quattro anni e stava mangiando un’arancina farcita con pomodoro e piselli. Era il 24 gennaio 1960.

Molti anni dopo, nel novembre del 1997, e diventato interista, Cosimo giunse a Bergamo per assistere alla partita Atalanta-Inter. L’Atalanta perse 2 a 1, andando sotto nel primo tempo (gol di Djorkaeff), colpendo tre pali, pareggiando meritatamente con Caccia e capitolando, infine, in seguito alla rete di Taribo West. Il cuore di Cosimo sussultò a più riprese nel corso della partita, colpito dal grande ardore di quella piccola squadra mai doma e della sua gente. L’Atalanta non aveva giocato male, ma ciò che impressionò Cosimo fu l’incitamento continuo del pubblico, asserragliato sotto gli ombrelli in quella giornata piovosa.

Il giorno dopo in aeroporto, prima di salire sull’aereo che lo avrebbe riportato a casa, Cosimo lesse un titolo sulla Gazzetta dello Sport: «Inarrestabile Inter, passa anche a Bergamo». E i resoconti della partita non erano poi tanto diversi nei toni… Parlavano di un’Inter fortissima, incontenibile, a tratti maramaldeggiante. Sicché il cuore di Cosimo, partigiano sì, ma non abbastanza da negare l’evidenza, sussultò ancora: ma come? L’Atalanta aveva lottato, aveva messo l’Inter alle corde, e soltanto a causa della fortuna avversa non era riuscita a portare a casa un risultato positivo! Deluso dalla poca obbiettività di quelle parole stampate sul giornale, Cosimo prese la sua decisione: sarebbe diventato atalantino.

E ora Cosimo non è esattamente un atalantino qualsiasi: per molti anni ha fatto l’abbonamento in curva, salvo poi, una volta sbarcato a Bergamo, acquistare puntualmente il biglietto di tribuna per assistere alla partita. «L’abbonamento era un regalo mio alla società - dice - mi è sempre piaciuto pensare di poter contribuire alla causa». Ancora oggi, quando può, Cosimo va all’Atalanta. Esce di casa, va all’aeroporto e prende un aereo. E da Palermo, dov’è nato e dove vive tuttora, vola a Bergamo per incitare la sua squadra.

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