Percassi e il restyling del Comunale: «L’ideale sarebbe comprare lo stadio»

Percassi e il restyling del Comunale:
«L’ideale sarebbe comprare lo stadio»

Il progetto prevede un restyling del parterre, la copertura anche della parte bassa della tribuna e l’eliminazione delle vetrate che separano le tribune dal campo, per trasformare lo stadio sul modello all’inglese.

Le poltroncine delle tribune verranno sostituite e verranno installate 12 postazioni per stampa e vip. E poi ci sono le curve, che secondo il progetto verranno demolite e rifatte «più aggressive e coperte» (ma non nella prima parte del restyling). Parola del presidente dell’Atalanta Antonio Percassi che non si è sottratto, nel corso della trasmissione «TuttoAtalanta» di Bergamo Tv, alle domande sul nuovo stadio.

«Sempre che il progetto si possa realizzare - sottolinea - e che si trovi un accordo con il Comune. L’amministrazione ha dimostrato di voler accordarsi con l’Atalanta, che si tratti di una concessione o di una vendita di proprietà. Per quanto ci riguarda, l’ideale sarebbe comprare la struttura: agire su una proprietà che non è tua è tutta un’altra cosa, soprattutto per le complicazioni che arrivano dall’iter burocratico. Se poi la soluzione della concessione sarà l’unica soluzione la valuteremo, ma preferiremmo l’acquisizione. Quest’anno comunque è importante sbloccare la prima fase di restyling».

Il presidente dell'Atalanta Antonio Percassi

Il presidente dell'Atalanta Antonio Percassi

Della questione stadio aveva parlato nel corso della mattinata anche l’assessore Francesco Valesini - ospite di un’altra trasmissione di Bergamo Tv, «Ore 12» - che invece sembrava più orientato verso una prospettiva di concessione. «Stiamo guardando - aveva detto l’assessore - anche al caso di Udine, che prevede una convenzione con uno scomputo del contratto di locazione, e questo potrebbe essere un modello da esportare da noi. L’Atalanta oggi paga intorno ai 300 mila euro annui di locazione, una possibile formula potrebbe essere scorporare questi soldi, su un arco di tempo stabilito in funzione degli investimenti per la ristrutturazione».


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