Martedì 18 Marzo 2014

Remer, playoff sempre più vicini

Comark, promozione alla portata

Per Remer e Comark, quella di domenica scorsa, è stata la classica tappa di avvicinamento agli obiettivi certificati, razionalmente, in estate. La squadra della Bassa bergamasca, con il sofferto ma meritato blitz di Codogno, ha in pratica blindato i playoff (è sufficiente, nella corrente regular season, piazzarsi noni); il team cittadino, in virtù del successo al fotofinish di Imola, si è visto spianare la strada verso la promozione diretta.

Il “non dire gatto finchè non è nel sacco” vale, comunque, anche per i club orobici. Allora ripieghiamo subito nel sostenere che sia la Remer sia la Comark se non dovessero centrare gli annunciati traguardi saranno chiamati a recitare un reciproco mea culpa di notevole spessore.

Si perché con una Remer attualmente sesta in graduatoria (staccata di 14 punti dalla capofila Agrigento) e con una Comark, addirittura capolista solitaria, gettare al vento in dirittura d’arrivo quanto di eccellente sin qui conseguito sarebbe davvero un gran guaio difficile da metabolizzare con il tempo. Del resto, entrambi i team, sono stati confezionati al meglio per fortificare i relativi progetti. Sul fronte trevigliese e su quello del capoluogo il parco giocatori affidato ai coach Adriano Vertemati e Michele Pasqua è, inequivocabilmente, competitivo.

Ma c’è di più. Le dirigenze non hanno esitato, nemmeno a campionato in corso ad affidare ai propri tecnici pedine di palpabile rilievo. Ultimo arrivo, alla Remer, Jacopone Borra, pivottone in grado di dare uno specifico apporto pure nelle categorie superiori. Inoltre si è avuta la gradita esplosione di “mano calda” Carnovali al quale concedere maggiori minutaggi non sarebbe, secondo noi, affatto male. In casa Comark, tanto per rimanere in argomento, è stata la volta, un mese fa, dell’ingaggio di Zanelli, pezzo da novanta con trascorsi nella massima divisione. Già l’acquisto, in estate, dell’”americano” Masper avrebbe dato, comunque, ampie garanzie di successo.

Arturo Zambaldo

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