Martedì 08 Aprile 2014

Stadio, biglietti sullo smartphone

Under 14, niente Tessera del tifoso

Settori più piccoli, massimo 10 mila spettatori, vendita dei biglietti più semplice e anche ricorrendo alle moderne tecnologie, come smartphone e tablet: anche on line, fino a pochi minuti prima della partita. Dopo anni di pugno di ferro, la contestatissima Tessera del tifoso si avvia a cambiare volto: non più strumento per vietare , ma per favorire : «Non la chiamerei più tessera del tifoso, ma tessera dello sportivo» spiega il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Comunque la si voglia vedere, dal prossimo campionato dovrebbe essere molto più semplice comprare un biglietto per assistere ad una partita di calcio. Perché il paradosso della tessera del tifoso è che alla fine ha reso la vita molto più complicata non agli ultras, ma al pubblico più pacifico e sportivo.

Dalla prossima stagione, in via sperimentale, partiranno una serie di novità: prima tra tutte la riorganizzazione degli stadi italiani, per creare settori più piccoli e rendere così più facilmente identificabili i tifosi che urlano cori razzisti, innalzano striscioni vietati, compiono atti di violenza. Le nuove misure prevedono infatti che i settori degli stadi non possano superare le 10mila persone e la divisione tra i vari spazi deve essere ben netta. Ma le novità riguardano anche la vendita dei biglietti, che saranno acquistabili on line, tramite smartphone, tablet o fidelity card, anche pochi minuti prima della partita.

Vi saranno inoltre agevolazioni per minori di 14 anni che potranno andare allo stadio semplicemente accompagnati da chi ha la tessera: idem probabilmente per gli over 60. E ancora, benefit per le famiglie, possibilità di invitare due amici se si è abbonati, maggiore facilità per seguire la propria squadra in trasferta, possibilità anche per i tifosi ospiti di acquistare i biglietti anche il giorno della gara, eccezion fatta per le partite considerate dal Viminale a rischio massimo. Un passo avanti verso le società alle quali però il ministero dell’Interno chiede una maggiore «responsabilizzazione» che deve tradursi in una migliore formazione degli steward, in una riqualificazione degli impianti, in provvedimenti di sospensione o revoca delle tessere di fidelizzazione a quei tifosi che si rendono responsabili di violenza o razzismo.

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