Crisi gas, Gie: la capacità Gnl Ue crescerà del 67% al 2030

Quotidiano Energia - Grazie all’aumento della capacità e, soprattutto, al maggiore utilizzo dei terminali, il volume di Gnl rigassificato nei primi 10 mesi del 2022 nella Ue ha superato la soglia dei 1.000 TWh, il 75% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo ha reso noto martedì Gas Infrastructure Europe (Gie), che prevede un ulteriore e significativo sviluppo grazie ai nuovi terminali in progetto e costruzione.


Al momento, ricorda Gie, sono in funzione nella Ue 22 terminali per una capacità di 2019 TWh/anno, dei quali 16 onshore (per circa 1.700 TWh/anno) e 6 offshore (320 TWh/a). Al 2030, la capacità salirà del 67% (o 1.354 TWh/a) a 3.373 TWh/a, con 834 TWh/a che saranno avviati nei prossimi tre anni: 489 TWh/a nel 2023, 192 TWh/a nel 2024 e 153 TWh/a nel 2025.

Il presidente dell’associazione, Arno Büx, ha sottolineato tuttavia che per sostenere e accelerare lo sviluppo dei terminali di rigassificazione “è necessario assicurare subito coerenza tra le varie legislazioni Ue – come Fuel EU Maritime, Red III, Dafi e la revisione della direttiva Ets – in termini di metodologia per la misura dell’intensità di CO2 e sviluppare un sistema di certificazione coerente e favorevole al trading”.

Il parco terminali Ue si arricchirà prima della fine dell’anno di due delle sei Fsru in progetto in Germania, che insieme saranno in grado di fornire alla rete tedesca 30 mld mc di gas all’anno, pari a un terzo dei 90,5 mld mc/a consumati dal Paese nel 2021.

Il ministro dell’Economia e del Clima, Robert Habeck, ha infatti annunciato martedì il completamento dell’attracco a Wilhelmshaven per il primo terminale galleggiante, la Höegh Esperanza operata da Uniper che arriverà nel porto sul Mare del Nord a metà dicembre e sarà operativa all’inizio del nuovo anno.

Habeck ha lodato la “grande rapidità” con cui è stato realizzato “un impianto fondamentale per garantire il nostro approvvigionamento energetico nel prossimo inverno”, che “dimostra come la Germania può essere veloce e portare avanti progetti infrastrutturali con grande determinazione”.

Il ministro ha assicurato che entro la fine dell’anno sarà operativa anche la seconda Fsru prevista nel porto di Brunsbüttel, che sarà gestita da Rwe.

Oltre alla Fsru di Wilhelmshaven e Brunsbüttel, entrambe noleggiate da Höegh, il Governo tedesco ha firmato a maggio i contratti con Dynagas per altri due rigassificatori galleggianti, che saranno avviati entro la fine dell’anno prossimo da Hanseatic Energy Hub (consorzio tra Fluxys, Buss-Gruppe, Partners Group e Dow) a Stade e da Rwe e Stena-Power a Lubmin.

Sono inoltre in programma in Germania altre due Fsru, una sempre a Lubmin fornita da TotalEnergies e installata da Deutsche ReGas, che dovrebbe essere operativa anch’essa a fine 2022, e una seconda ancora a Wilhelmshaven di Excelerate ordinata da un consorzio costituito da E.ON, Engie e Tes (società guidata dall’ex ad di Snam Marco Alverà), che avvierà le operazioni commerciali nel quarto trimestre del prossimo anno.

Sulle forniture via tubo punta invece la Slovenia, che in base a un accordo firmato martedì dalla compagnia locale Geoplin con Sonatrach riceverà gas algerino attraverso l’Italia dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025.

Né Sonatrach né Geoplin hanno precisato il volume della fornitura triennale, ma l’agenzia slovena “Sta” indica 300 milioni mc/a, pari a un terzo dell’attuale consumo del Paese.

“Questo accordo permetterà a Sonatrach da un lato di recuperare una parte del mercato sloveno al quale ha fornito gas attraverso il gasdotto Enrico Mattei tra il 1992 e il 2012, e dall’altro di contribuire al soddisfacimento della domanda del mercato europeo”, si legge in una nota della compagnia di Stato algerina.

Il gas sarà consegnato dalla rete Snam al nodo di Gorizia-Šempeter.

L’accordo è stato sottoscritto dal ceo di Geoplin, Matija Bitenc, con il direttore Marketing gas di Sonatrach, Samia Hamadache, alla presenza dei ministri delle Infrastrutture sloveno, Bojan Kumro, e dell’Energia algerino, Mohamed Arkab.

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