«Bergamo e la sicurezza che manca» I sindacati: già 5 morti sul lavoro nel 2019

«Bergamo e la sicurezza che manca»
I sindacati: già 5 morti sul lavoro nel 2019

Un operaio edile bergamasco è l’ennesima vittima di un infortunio accaduto il Primo maggio in un cantiere a Piacenza. I sindacati: manca sicurezza, già cinque morti nel 2019.

Riprende la tragica conta delle morti sul lavoro, con il decesso di un operaio edile di Torre Pallavicina che il Primo Maggio stava lavorando in un cantiere in provincia di Piacenza. Il lavoratore, 50 anni, era dipendente della Sapiens spa Agenzia Interinale, iscritta a Edilcassa artigiana di Bergamo.

«Anche nel giorno della Festa dei Lavoratori dobbiamo piangere la tragica scomparsa di un operaio che stava svolgendo il suo lavoro» hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, e delle sigle delle categorie edile Fenea-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil di Bergamo: «È il quinto lavoratore a perdere la vita dall’inizio del 2019».

I sindacati tornano a puntare il dito contro le condizioni di lavoro in cantieri e stabilimenti, dove «la sicurezza non sempre è la priorità: per ogni commessa e in ogni appalto le imprese devono garantire che le fasi lavorative vadano di pari passo con il rispetto scrupoloso delle norme di sicurezza previste dalla legge, che devono diventare elemento strutturale della competitività d’impresa. Vanno potenziati i controlli da parte degli organismi competenti, con l’utilizzo delle risorse economiche regionali derivanti dalle sanzioni applicate nel 2018, le quali non devono essere utilizzate per altre finalità. L’integrità fisica dei lavoratori deve essere parte integrante di tutta la filiera, dal committente al subappaltatore, fino alle agenzie interinali. Ciascun soggetto, poi, deve garantire la puntuale ed efficace formazione anche in merito alle interferenze lavorative tra diversi soggetti tipiche dei cantieri edili. Vengano perciò stanziate adeguate risorse aggiuntive per sostenere il sistema della prevenzione regionale» commentano per Cgil, Cisl e Uil di Bergamo Angelo Chiari, Danilo Mazzola e Saverio Capuzziello. «È inaccettabile che oggi si conti il quinto morto sul lavoro da inizio anno. Nei soli primi tre mesi del 2019 i dati Inail registrano un aumento del 100% degli infortuni mortali rispetto allo stesso periodo del 2018: da due a quattro decessi, a cui ora si aggiunge quello del Primo Maggio. Continuiamo a provare un fortissimo sgomento di fronte a questa tragica sequenza di incidenti».


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