Curva pandemica in discesa negli ultimi 7 giorni, 22 casi ogni 100mila abitanti

Curva pandemica in discesa negli ultimi 7 giorni, 22 casi ogni 100mila abitanti

L’Ats ha reso noti i dati dei contagi Covid aggregati per comune nella settimana che va dall’8 al 14 settembre.

La dimensione statistica dei nuovi casi su base comunale, ed il relativo tasso di incidenza per 1.000 abitanti, anche per la settimana 8-14 settembre 2021 evidenziano una lieve decrescita della curva epidemica.

Nella settimana osservata si evidenzia, infatti, una diminuzione di nuovi casi negli ultimi 7 giorni, rispetto alla settimana precedente, pari a -25, contro i -10 della scorsa settimana, con decremento percentuale pari a -9% contro –4% della scorsa settimana (+16% due settimane fa, -5% tre settimane fa, -14% quattro settimane fa). La media giornaliera dei casi incidenti è pari a 35, contro i 38 della scorsa settimana (40 due settimane fa, 34 tre settimane fa e 36 quattro settimane or sono).

Nel periodo osservato il valore di incidenza complessivo settimanale a livello provinciale è pari a 22 nuovi casi per 100.000 abitanti, rispetto ai valori di 24 della scorsa settimana, i 25 delle due settimane precedenti (21 tre settimane fa e 23 di quattro settimane or sono).

Il numero di Comuni con 0 (zero) casi incidenti (comuni con colore bianco nella mappa) sale a 149 (61,3%) contro i 140 (57,6%) della scorsa settimana, il valore più alto delle ultime quattro settimane.

Come la scorsa settimana nessun Ambito Territoriale risulta ’Covid-free’; l’Ambito con il tasso di incidenza più alto (numero di nuovi casi positivi in rapporto alla popolazione residente) è quello di Romano di Lombardia con 49 nuovi casi ogni 100.000 abitanti e quello con il tasso più basso l’Ambito della Valle Brembana con 5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti (22 nuovi casi per 100.000 abitanti in dato provinciale).

Il quadro epidemico, in sintesi, si mantiene ancora su contenuti livelli di criticità, dovuti anche agli elevati livelli di copertura vaccinale; nella settimana in studio si conferma, come detto, un andamento decrementale, seppur lento, della curva epidemica, in linea con l’andamento nazionale (ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità), ma con valori decisamente più bassi rispetto alla media nazionale.

E’ quindi fondamentale continuare a garantire un capillare tracciamento, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini, per realizzare il contenimento dei casi di nuovo contagio, così come è indispensabile mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare i comportamenti raccomandati per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale.

Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità.

I livelli di copertura vaccinale a livello provinciale sono alti, grazie allo sforzo, come più volte si è ribadito, di tutti gli attori del sistema sanitario, sociosanitario e sociale del territorio bergamasco e agli alti livelli di responsabilità dei cittadini. L’ultima valutazione di copertura complessiva (dato aggiornato al 14 settembre 2021) evidenzia, infatti, come l’86.6% della popolazione dai 12 anni in su (popolazione target) si sia sottoposta ad almeno la prima dose di vaccino ed il 76.5% abbia completato il ciclo vaccinale (prima e seconda dose).

Si impone dunque la necessità di non perdere attenzione, anche alla luce delle attività produttive e delle attività didattiche che hanno ripreso compiutamente l’attività ordinaria.

Ribadiamo come sempre, pertanto, oltre alla fondamentale rilevanza di completare i cicli vaccinali, l’importanza di mantenere elevata l’attenzione sulla necessità di rispettare - e far rispettare - rigorosamente tutte le norme previste, in particolare sul distanziamento sociale e sull’utilizzo dei mezzi di protezione individuale (mascherina chirurgica, lavaggio delle mani, etc.), in famiglia e nelle situazioni extra-famigliari, per quanto è correlabile ai trasporti ed ai luoghi pubblici, nonché ad altre situazioni in cui aumenta il rischio di contagio (mense, bar, ristoranti, negozi, etc.).


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