Multa anti lucciole, regolamento rivisto  Il minimo per chi si ferma a parlare
Sosta e dialogo con una lucciola in strada: la multa non sarà più il massimo della sanzione

Multa anti lucciole, regolamento rivisto

Il minimo per chi si ferma a parlare

Dopo il ricorso perduto, il Comune di Osio Sotto rivede il suo regolamento con sanzioni applicate in modo graduale in base all’atteggiamento, da 25 fino al massimo di 500 euro.

Essere colti in conversazione con una «Bocca di rosa» in quel di Osio Sotto non comporterà più la sanzione secca di 500 euro. Il Comune infatti modificherà le sanzioni antiprostituzione rendendole più «proporzionate». In pratica il trattenersi a parlare con una prostituta non verrà più punito con la stessa cifra prevista per chi la farà salire in auto.

Il regolamento di polizia urbana ora, invece, puniva indistintamente ogni atteggiamento «legato» alla prostituzione con la somma di 500 euro. Questa somma era stata fissata dall’ex amministrazione comunale della Lega come deterrente per contrastare il fenomeno che a Osio Sotto è particolarmente critico lungo l’ex statale 525. La decisione di applicare sanzioni più proporzionate non è stata assunta di sua iniziativa dall’attuale amministrazione comunale de «La Margherita». È una conseguenza delle recenti decisioni del giudice di pace e del tribunale di Bergamo che, nella contesa con un cittadino, hanno sempre visto il Comune soccombere. Il cittadino, nel luglio 2013, era stato fermato dai carabinieri di Osio Sotto mentre parlava con una prostituta, venendogli così inflitta la sanzione di 500 euro. Contro questa cifra aveva presentato ricorso al giudice di pace che gliela aveva ridotta a 100 euro, giudicando il fermarsi a parlare con una prostituta una violazione «dalla gravità limitata».


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola il 10 febbraio

© RIPRODUZIONE RISERVATA