Rapina una prostituta con un’auto rubata Inseguito e arrestato dai carabinieri
Il momento dell’arresto

Rapina una prostituta con un’auto rubata
Inseguito e arrestato dai carabinieri

A Osio Sotto, nella serata di mercoledì 4 dicembre. In manette un marocchino di 38 anni con precedenti per reati simili.

Inseguito dai carabinieri, un cittadino marocchino è stato fermato e arrestato con le accuse di rapina e ricettazione. In carcere è finito J. E., in Italia senza fissa dimora e con precedenti. L’uomo è stato bloccato nella serata di mercoledì 4 dicembre dai carabinieri del Radiomobile del Norm della Compagnia di Treviglio.

Ecco come si sono svolti i fatti. Poco prima delle dieci di mercoledì sera una pattuglia della sezione Radiomobile dei carabinieri di Treviglio, impegnata nel controllo del territorio, ha incrociato lungo la strada provinciale 525, a Osio Sotto, una Volkswagen Polo: la macchina era stata segnalata da alcuni giorni in relazione ad alcune rapine messa a segno nella zona. I militari dell’Arma hanno prima intimato l’alt al conducente che, invece di fermarsi, si è dato alla fuga, inseguito dai carabinieri. Nel contempo la Centrale operativa, allertata di quanto stava accadendo, ha inviato sul posto un altro equipaggio della sezione Radiomobile che, insieme alle pattuglie di Osio Sotto e Dalmine, si è messo sulle tracce del fuggitivo: l’uomo, dopo essere stato accerchiato dagli uomini dell’Arma, ha abbandonato l'auto e ha cercato di scappare a piedi per poi nascondersi tra l’erba alta e dietro ad alcuni camion. Tutto inutile: è stato raggiunto e bloccato.

Fermato e perquisito, è stato trovato in possesso di un telefono cellulare di ultima generazione rapinato poco prima a una prostituta lungo la strada statale 525. La Polo, inoltre, risultava rubata: il furto era stato denunciato alcuni giorni prima a Cornate d’Adda, in Brianza. I controlli sulle impronte del marocchino hanno consentito poi di scoprire che l’uomo risultava essere autore, tra gli altri reati, di diverse rapine, l’ultima per la quale veniva scarcerato a fine luglio di quest’anno. J. E. sarà portato davanti al giudice nella mattinata di venerdì 6 dicembre per la convalida dell’arresto e il processo con rito direttissimo.


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