Addio al diabetologo Italo Nosari Si è spento tra i malati che curava
Nosari (il primo a destra) con Trevisan (al centro) e Negretti

Addio al diabetologo Italo Nosari
Si è spento tra i malati che curava

Una vita al fianco dei suoi pazienti, prima ai Riuniti e poi a Humanitas Gavazzeni.

«Italo Nosari si è spento in mezzo ai malati che curava, con solerzia, con premura e ammirevole attenzione». Così Emilio Bombardieri, direttore scientifico di Humanitas Gavazzeni, ha annunciato venerdì 3 aprile la morte dell’endocrinologo e diabetologo bergamasco. Una vita dedicata alla medicina e alla cura del prossimo, quella del professor Nosari. Classe 1950, diploma al Sarpi, si laurea in Medicina con 110 e lode a Pavia. Per poi specializzarsi in Endocrinologia, Scienze dell’alimentazione e Diabetologia. Approda ai Riuniti nel 1978, vi resterà sino alla chiusura dell’ospedale, quando, raggiunta la pensione, passerà a Humanitas Gavazzeni. Oggi allievi e colleghi ne parlano come di un maestro.

«Italo ha fatto la storia della diabetologia in Lombardia ,dando valore al ruolo del diabetologo in ospedale – spiega il professor Roberto Trevisan, direttore dell’Unità di Endocrinologia 1 e Diabetologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII –. La notizia della sua morte ci ha profondamente colpiti. Era un uomo e un medico dalle grandi doti comunicative, sempre disponibile nei confronti dei colleghi e dei pazienti».


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