Bergamo, arriva il voucher taxi gratuito per gli spostamenti dei residenti più fragili

Bergamo, arriva il voucher taxi gratuito
per gli spostamenti dei residenti più fragili

Convenzione tra Comune e Co.Ta.Be: buoni da 15 euro. L’iniziativa è rivolta ad anziani, malati e donne in gravidanza per spostamenti legati a motivi sanitari.

Approvata in Giunta la convenzione tra Comune di Bergamo e il Consorzio artigiani taxisti bergamaschi che consentirà di offrire ai cittadini più fragili un voucher gratuito del valore di 15 euro per usufruire del servizio taxi negli spostamenti legati a esigenze sanitarie in fascia diurna ma anche notturna, dalle 22 alle 5.

Il servizio è rivolto ai residenti a Bergamo over 65 anni, alle persone con impedimenti fisici o con mobilità ridotta, ai cittadini con patologie accertate, ai componenti di nuclei fortemente colpiti dalla crisi economica, ma anche alle donne in stato di gravidanza, a tutti coloro che hanno quindi necessità di spostarsi per fare visite mediche, andare a trovare parenti ricoverati in ospedale, ritirare o consegnare documentazione medico-sanitaria ma che hanno difficoltà a farlo in autonomia.

«La situazione eccezionale che stiamo vivendo ci impone di mettere in atto ogni concreta misura utile a supportare i cittadini nell’affrontare l’esperienza del quotidiano. – dichiara l’assessora alle Politiche sociali, Marcella Messina –. Come Amministrazione siamo chiamati soprattutto a tutelare le categorie più fragili della popolazione che necessitano di risposte concrete e immediate attraverso l’attivazione di servizi anche sperimentali e innovativi che creino una convergenza di tutte le risorse attive sul territorio, nell’ottica della promozione del welfare di comunità».

«Il Taxi è un servizio per propria natura complementare al trasporto pubblico locale che può rappresentare una valida alternativa per la mobilità dei cittadini, in particolarmente per coloro che richiedono attenzioni maggiori. Per questa ragione abbiamo ritenuto importante coinvolgere la Co.Ta.Be., Consorzio che ha già fornito aiuto ai bergamaschi durante la prima fase della pandemia» conclude l’assessora Messina

«Siamo molto contenti di collaborare con il Comune di Bergamo per questa iniziativa che va incontro alle esigenze dei nostri concittadini in questo momento ancora di emergenza. Abbiamo già dato un primo contributo durante il lockdown della primavera 2020, adottando la formula della corsa al 50% destinata agli spostamenti del personale sanitario e non solo. Oggi ci rendiamo disponibili ad offrire aiuto alle persone più fragili che hanno necessità di muoversi per ragioni sanitarie. Entro fine mese, abbiamo in progetto di proporre corse scontate della metà per coloro che devono raggiungere le sedi vaccinali. Il Consorzio, infine, sta portando a termine un progetto, che lanceremo nei prossimi giorni, in grado di semplificare ulteriormente l’utilizzo del nostro servizio pubblico di radiotaxibergamo» racconta Massimo Cocchiara Presidente Co.Ta.Be.

Per usufruire del voucher gratuito è necessario chiamare il numero unico di BergamoAiuta 342 0099675, attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13, dove c’è un operatore che, dopo aver verificato la richiesta e rilevato il nominativo del cittadino per inserirlo in anagrafica, fornirà il numero di telefono di Co.Ta.Be. radiotaxi 035 4519090 o 035 242000 da contattare in autonomia; indicherà di presentarsi all’appuntamento fissato direttamente con il taxi munito di fotocopia di carta di identità; spiegherà al cittadino che una volta sul taxi compilerà un’autodichiarazione fornitagli dal tassista che certifichi la validità della richiesta, aggiungendo che l’autodichiarazione e la fotocopia del documento d’identità resteranno al tassista e fungeranno da voucher. La stessa persona ha la possibilità di ricevere un massimo di 6 voucher, salvo particolari situazioni. Le auto sono sanificate quindi in servizio viene svolto in totale sicurezza.

La convenzione, di 25 mila euro, ha validità fino al 30 giugno 2021, con possibilità di proroga nell’eventualità che la situazione di emergenza sanitaria perduri.


© RIPRODUZIONE RISERVATA