Bergamo e Brescia capitali della cultura
Da Ubi Banca nove milioni e mezzo

Ubi Banca al fianco di Brescia e Bergamo nel progetto «Capitali italiane della cultura 2023». L’istituto di credito partecipa con una partnership da 9,5 milioni di euro.

Bergamo e Brescia, le due città più duramente colpite dall’emergenza coronavirus nel nostro Paese, saranno capitali italiane della cultura 2023, un’investitura sancita dal Decreto Rilancio, che ha trovato ampia condivisione pubblica e istituzionale, avviando un’alleanza che diviene simbolo di rinascita e ripartenza. Ubi Banca ha manifestato l’intento di affiancare le Amministrazioni Comunali delle città di Brescia e Bergamo per supportare il progetto partecipativo di comunità «Brescia e Bergamo Capitale Italiana della cultura 2023», con una partnership pluriennale che accompagnerà le città fino al 2023.

In stretta sinergia con i Comuni, nel biennio 2020-2021, Ubi Banca si impegna a rafforzare ulteriormente il proprio sostegno al sistema culturale di Bergamo e Brescia, per garantire il necessario ristoro alla rete culturale cittadina, che ha subìto ingenti perdite generate dalla pandemia. Il rilancio delle grandi istituzioni culturali, che hanno già avviato la riprogrammazione dei palinsesti sviluppando progetti culturali innovativi, nonché il sostegno diretto alla rete delle associazioni e realtà culturali sui territori, sono i due assi strategici che consentiranno di consolidare e rilanciare il sistema culturale delle città, per puntare alla costruzione di reti di collaborazione ed efficientamento, nonché al coinvolgimento delle diverse filiere culturali e all’animazione dei territori. Una fase fondamentale che costituirà la base per la definizione comune del «dossier di investitura» che le città dovranno presentare al Paese entro gennaio 2022.

In questo percorso che accompagnerà le città di Brescia e Bergamo fino al 2023, Ubi Banca sarà a fianco delle Amministrazioni Comunali, quale partner nella realizzazione del progetto «Capitale Italiana cultura 2023», collaborando quindi al percorso di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale della Leonessa d’Italia e della Città dei Mille. Un percorso comune che potrà altresì costituire un significativo volano per il rilancio del comparto economico delle province, nonché un fattore di ulteriore qualificazione internazionale dei territori e di grande coesione sociale.

Ubi Banca conferma la determinazione di restare al fianco di Bergamo e Brescia nel progetto di rinascita che le porterà ad essere capitali italiane della cultura 2023. Un rinnovato impegno che testimoniala vicinanza della Banca alle due comunità,per sostenerne una progettualità strategica che consentirà alle città di affermarsi quali poli di assoluto rilievo europeo, dove la produzione e la fruizione dell’arte e della cultura costituiranno leve di sviluppo complessivo per il territorio. Ubi Banca potrà contribuire fattivamente alla progettazione culturale, anche mettendo a disposizione gli strumenti, il know-how finanziario e la conoscenza approfondita della compagine economica dei territori, per favorire l’internazionalizzazione e la digitalizzazione dell’offerta culturale, nonché la sostenibilità dei programmi di sviluppo e degli enti che ne saranno promotori.

«La decisione assunta dal Cda di Ubi Banca è di grandissima importanza per Bergamo e Brescia – commenta il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori –. Le nostre città, duramente colpite dall’epidemia di Covid-19, hanno scelto di ripartire insieme, condividendo la candidatura a capitali italiane della Cultura 2023. Una scelta coraggiosa, di forte valenza simbolica, che in poche settimane ha trovato l’approvazione del Parlamento, ma che necessita di mezzi adeguati all’ambizione del progetto e, da subito, la messa in sicurezza dei bilanci delle istituzioni culturali delle due città, a loro volta fortemente penalizzate dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Ci siamo rivolti a Ubi e Ubi ha deciso di essere al nostro fianco, come tante volte in passato, in questa occasione con uno stanziamento di dimensioni e significato eccezionali. Non si tratta di una sponsorizzazione, bensì di una vera e propria partnership che accompagnerà Bergamo e Brescia fino a tutto il 2023, e che vedrà Ubi coinvolta in ogni fase della progettazione dell’Anno della Cultura. Siamo quindi estremamente grati a Ubi e felici di averla con noi».

«È un grande segno di attenzione, nove milioni e mezzo di euro sono una cifra consistente, che può fare la differenza - dichiara il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono –. Il sostegno di Ubi alle istituzioni e alle iniziative culturali della città non è certo una novità, ma il valore, finanziario e soprattutto civico, di questo stanziamento è certamente eccezionale. I fondi saranno indirizzati alle istituzioni culturali, al mondo dell’associazionismo e del retroterra culturale, serviranno per rafforzare l’offerta e sostenere la rete diffusa di artisti, musicisti, teatranti e operatori del mondo dello spettacolo tanto preziosa per il nostro territorio. Il percorso verso l’anno di Capitale della cultura sarà anche per tutti loro un’occasione per dare vita a nuove progettualità e per crescere. Questa iniezione di risorse ce lo permetterà. Siamo molto soddisfatti e ringraziamo Ubi».

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