Bergamo, facciata ristrutturata
Rivive il grattacielo «Rinaldi»

A quasi 70 anni dall’inaugurazione si è concluso l’intervento firmato da Andrea Fischetti. Sostituite tutte le piastrelle del grande mosaico.

Bergamo

L’edificio è stato ristrutturato di recente con un restyling curato dall’architetto Andrea Fischetti, un intervento radicale durato 6 mesi: tutte le tessere del mosaico che caratterizzavano la facciata sono state sostituite da piastrelle in gres porcellanato di nuova generazione, i terrazzi in ferro e vetro hanno lasciato spazio ad acciaio e cristallo e le tapparelle non sono più azzurre, ma marrone testa di moro.

«Sono felicissimo del risultato, mi fanno tutti i complimenti» commenta Gianni Rinaldi. Che ha bene in mente la Bergamo vissuta da suo padre Enrico e ancora prima dal nonno Guglielmo: «Qui era già periferia – spiega Gianni –. Mio nonno portava le mucche e raccoglieva il concime per l’orto. Poi tutto è cambiato, quando mio padre decise di costruire un condominio dove abbiamo inaugurato il primo negozio di luci “Rinaldi”: ci siamo rimasti finché non abbiamo traslocato in via Correnti».

C’è anche una forte componente tecnologica, la facciata infatti è ventilata, performante dal punto di vista energetico». La ricerca si è focalizzata sui colori, in relazione al contesto: «Ho cercato una pietra compatibile con l’arenaria, presente in una parte dell’edificio non oggetto di intervento – conclude l’architetto –. Ho scelto un colore non troppo scuro perché il rischio era togliere luce all’incrocio con via Contrada Tre Passi e Camozzi, rendendo poco leggibile l’elemento architettonico visto in lontananza come la direttrice via Camozzi-Porta Nuova».

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