Bergamo, l’appello a tutti i pensionati: Niente corse in banca, seguite le regole

Bergamo, l’appello a tutti i pensionati:
Niente corse in banca, seguite le regole

Un appello a tutti i pensionati che si recano in banca per ritirare l’assegno di marzo, che sarà accreditato il 1° aprile: rispettare le rotazioni per l’ingresso, mantenere le distanze tra le persone e con gli addetti allo sportello; evitare assembramenti e utilizzare il bancomat se possibile, perché in banca si va solo su appuntamento.

I sindacati dei pensionati lombardi (Cgil Spi, Fnp Cisl e Uil) richiamano tutti a un forte senso di responsabilità. Appello di cui dovranno fare tesoro gli oltre 300 mila pensionati bergamaschi pronti a riscuotere l’assegno.

«In Lombardia i pensionati sono oltre tre milioni e, nella Bergamasca, su 327.701 pensionati ce ne sono 296 mila con oltre 65 anni – sottolinea Andrea Battistini, segretario generale regionale della First Cisl (rete, servizi e terziario) -. Si può stimare che circa 80 mila bergamaschi ritirino la propria pensione in contanti, presso gli sportelli degli uffici postali e bancari. Ma adesso, più che mai, i comportamenti individuali assumono una rilevanza collettiva perché sono determinanti per contrastare la diffusione del virus. È importante continuare a seguire tutte le indicazioni che le autorità e gli esperti ci danno quotidianamente, a partire dai nostri comportamenti, anche per quanto riguarda il rapporto con la banca».

L’invito ai pensionati è dunque quello di cambiare alcune abitudini, pericolose in questo momento storico: «Andare in banca non è un’occasione per prendere un po’ d’aria o per chiacchierare con gli addetti o altri clienti – aggiunge Battistini –. Il Comune ha attivato dei servizi specifici per chi si sente solo, ha bisogno di parlare con qualcuno o di un sostegno psicologico. Bisogna cambiare alcune piccole abitudini responsabilmente, perché possono salvare la nostra vita e quella di altre persone: non è necessario contattare la banca e andare agli sportelli solo per verificare l’accredito delle pensioni sul conto corrente, che avviene automaticamente, e nemmeno correre a prelevare contanti se si dispone di altra liquidità. Oggi ci si può recare in banca solo su appuntamento, preferibilmente utilizzando i dispositivi di protezione individuale, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro e se c’è davvero urgenza».

Poi una precisazione: «Insieme alle altre organizzazioni sindacali abbiamo richiesto alle Prefetture delle province lombarde di presidiare gli sportelli bancari per evitare inutili e pericolosi assembramenti in occasione del pagamento delle pensioni. Possiamo uscire dall’emergenza solo con la collaborazione di tutti. Anche i bancari – sottolinea il segretario regionale di First Cisl – sono in prima fila e stanno pagando un pesante tributo per offrire un servizio essenziale alla collettività. Rispettare le regole con responsabilità è utile a tutti, anche perché ogni assembramento è vietato e soprattutto pericoloso. Aiutateci ad aiutarvi».


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