Bergamo, lavoratori irregolari in cucina
Via Previtali, multa e ristorante chiuso

Un ristorante di via Previtali è stato chiuso la scorsa settimana per aver impiegato lavoratori in nero, di cui uno irregolare sul territorio italiano: è quanto è stato disposto nei giorni scorsi dopo l’intervento congiunto eseguito da parte della Polizia Locale del Comune di Bergamo e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bergamo.

Gli agenti di via Coghetti e i funzionari dell’Ispettorato sono infatti intervenuti per delle verifiche approfondite a seguito di una segnalazione pervenuta alla Polizia Locale di Bergamo: in cucina, all’arrivo degli agenti, erano al lavoro una donna di 32 anni e un ragazzo di 24 anni, quest’ultimo irregolare sul territorio italiano. Entrambi erano senza documenti e senza un contratto di lavoro.

La constatazione dell’impiego di lavoratori in nero ha costretto i funzionari dell’Ispettorato a sospendere l’attività, chiusura che è divenuta effettiva lo scorso 27 gennaio e che dura a tutt’oggi. Non solo: per le stesse motivazioni, il locale è stato anche multato di 8.000 euro.

I controlli all’interno del locale sono durati quasi tre ore: al termine gli agenti e gli ispettori hanno anche deferito all’autorità giudiziaria il lavoratore irregolare sul territorio italiano. Sono stati deferiti anche i titolari del ristorante, una donna di 29 anni, S.I.D., e un uomo di 38 anni, S.M.A.A. la violazione dell’art. 110 del Codice Penale e dell’art. 22 del decreto 286/1998.

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