«Aprite il  cuore e fate del bene a tutti» Luca e Matteo nelle parole del parroco

«Aprite il cuore e fate del bene a tutti»
Luca e Matteo nelle parole del parroco

I funerali nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna in Borgo Palazzo. Folla di amici per l’ultimo saluto a Luca e Matteo. Alle 14 - un’ora prima della cerimonia funebre - la chiesa era già piena, fuori gli amici, tantissimi, e appoggiate sull’ingresso della parrocchiale grandi bacheche con i messaggi di chi li amava con moltissime fotografie di ricordi e momenti felici dei due ragazzi.

È il giorno dell’ultimo saluto, una settimana da quella maledetta notte, da quando Luca Carissimi e Matteo Ferrari hanno perso la vita, dopo essere stati tamponati dalla Mini Cooper guidata dal trentatreenne Matteo Scapin, ora agli arresti domiciliari accusato di omicidio stradale aggravato da guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso. Erano appena usciti dalla discoteca Setai di Orio al Serio.

Alle 14 la chiesa era già gremita, aperta fin dalle 13.45 per permettere alla gente di entrare e prendere posto: tantissimi giovani, amici dei ragazzi stretti nel silenzio e nella commozione sul sagrato della parrocchiale di Sant’Anna, in Borgo Palazzo. Quegli amici che hanno continuato a vegliare i due ragazzi per tutta la settimana, nel silenzio e con riservatezza. «Vedo questi giovani – dice il parroco di Borgo Palazzo don Eliseo Pasinelli – che di fronte a un fatto così drammatico stanno dando la risposta giusta: quella che viene dall’insegnamento del Signore, della chiesa e dell’oratorio». La chiesa era già piena alle 14, alle 14.30 piazza Sant’Anna è stata chiusa al traffico e i pullman deviati nel tragitto.

A parlare sono le due grandi bacheche, posizionate fuori dalla chiesa: sopra biglietti e fotografie con i ricordi più felici. «Non è la paura di perderli che ci fa paura, è che abbiamo dato loro tanti pezzi di noi che abbiamo paura di perdere noi stessi, senza di loro» scrive Pemu, «Mancate fratelli miei, ci vedremo presto» firma ancora l’amico. «Fino alla fine ci state tenendo uniti» è il testo di un altro post-it colorato, in una arcobaleno di colori sulle bacheche blu che raccontano la vita e la storia di Luca e Matteo.

Domenica 11 agosto la comunità, di Borgo Palazzo ma anche dell’intera città, ha continuato a stringersi in un grandissimo abbraccio collettivo alle due famiglie dei giovani ragazzi, vegliando le loro salme per tutta la giornata. «All’interno di questa tragedia – ha detto domenica don Pasinelli – si riesce a vedere una luce di speranza e questo amore di Dio Padre verso ciascuno. Un amore che ci abbraccia e che scrive dritto sulle nostre righe storte, che cerca quando noi facciamo sbagli di raddrizzare con la benevolenza e il perdono, dando a noi tutta la speranza. Poi, anche di fronte a queste due morti, il Signore ci garantisce che lui c’è e che Luca e Matteo sono stati accolti fra le sue braccia».

Alle 15 il corteo funebre, presente anche il sindaco Giorgio Gori con la fascia tricolore, rappresentanze della Croce Rossa, dell’Aido. Ai funerali anche i soccorritori intervenuti nel terribile incidente.

«È un momento di fede - ha detto don Eliseo Pasinelli nell’omelia -. Ho chiesto al Signore di aiutarmi a scrivere un messaggio da parte di Luca e Matteo: “Cari familiari abbiamo vissuto sbagliando e imparando. Sapeste quanto è bello essere qui. Abbiamo bisogno che voi preghiate. Abbiamo capito quanto è bello amare. Che gioia vedere Dio e ancora i nostri occhi hanno bisogno di essere purificati per vederlo meglio. Amici, grazie, senza di voi non potevamo vivere. Da qui vediamo tutto quello che fate e abbiamo ancora bisogno di vostri bei gesti. Non smettete di essere generosi e sinceri. Grazie a voi genitori che avete dato bei messaggi, avete detto quello che avevate nel cuore. Familiari non piangete, il vostro cuore nel dolore e il nostro soffre se voi soffrite. Vogliamo dire a tutti di aprire il cuore e fare del bene anche a chi non l’ha fatto”».


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