«Bossetti interrogato il 4 marzo»
Potrebbe decidere di non rispondere

Massimo Bossetti sarà chiamato il prossimo 4 marzo a rispondere alle domande dell’accusa. Ma potrebbe anche rifiutarsi.

Venerdì 4 marzosarà il giorno di Massimo Bossetti. Se il calendario delle udienze sarà rispettato e sarà ultimato l’esame dei testimoni convocati dal pm Letizia Ruggeri, quel venerdì il muratore di Mapello sarà chiamato a rispondere alle domande di accusa e difesa.

Nel corso delle precedenti udienze, l’imputato ha chiesto solo in un paio di circostanze di intervenire con dichiarazioni spontanee. È accaduto quando si è parlato di una presunta crisi con la moglie Marita Comi e quando si è trovato di fronte a un imprenditore, che aveva ricordato le bugie del muratore per assentarsi dal cantiere.

Bossetti non è invece mai intervenuto quando si è discusso del suo Dna nucleare, né quando sono state mostrate, durante un’udienza a porte chiuse, le immagini del corpo martoriato della ginnasta tredicenne di Brembate Sopra. Venerdì 4 marzo cosa dirà dunque Bossetti? Come potrà difendersi di fronte alle accuse che gli vengono mosse? Va anche precisato che le norme processuali prevedono che l’esame abbia luogo solo su richiesta o consenso dell’interessato. Il mancato consenso non può essere valutato dal giudice in senso negativo, perché è una scelta che attiene alla strategia difensiva. L’imputato inoltre non è vincolato all’obbligo di rispondere secondo verità, né è imputabile di falsa testimonianza. Dire il falso può, però, comportare conseguenze dal punto di vista processuale.

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