Carnevali: arrivate mascherine nella notte
«Aiuto alle strutture, andiamo avanti»

Da una fornitura della Protezione civile sono arrivate nel pomeriggio di mercoledì 11 marzo in Lombardia 97 mila mascherine chirurgiche e nella notte altre 185 mila sono stata consegnate insieme a 25 mila FFP2.

Un grande lavoro di raccordo e di squadra affinchè sia garantito l’approvvigionamento di mascherine e presidi nelle aziende ospedaliere bergamasche, ma anche nelle strutture socio sanitarie come le Rsa. Da una fornitura della Protezione civile sono arrivate nel pomeriggio di mercoledì 11 marzo in Lombardia 97 mila mascherine chirurgiche e nella notte altre 185 mila sono stata consegnate insieme a 25 mila FFP2.

«Un totale di 307 mila mascherine che saranno distribuite sulle base delle indicazioni regionali sul territorio e che potranno andare a rispondere anche alle richieste di aiuto arrivate dalle Rsa» commenta Elena Carnevali, parlamentare bergamasca del Pd. Numeri importanti anche se non sufficienti data l’emergenza regionale, ma sicuramente una notizia che potrà rispondere almeno in parte all’appello delle scorse ore delle Rsa bergamasche, come segnalato dalla Fondazione della casa di riposo di Ponte San Pietro e dalla Fondazione Carisma di Bergamo, ma anche dei medici di Medicina Generale e delle farmacie.

«I parlamentari Pd bergamaschi si stanno adoperando con lavoro di continui contatti e segnalazioni - spiega Carnevali - facendo da raccordo con tutte le esigenze del territorio. La Bergamasca, sappiamo, è tra le aree lombarde più esposte al contagio. Tutto il mondo politico bergamasco è molto attivo e in continuo raccordo anche con gli altri territori più esposti al contagio Brescia, Cremona e Lodi in primis».

«Stiamo segnalando le grandi criticità evidenziate sul territorio e siamo consapevoli del grande sforzo richiesto alle aziende produttrici e a chi ogni giorno e notte è impegnato alla riorganizzazione delle rete sanitaria - continua Elena Carnevali -. La priorità è l’approvvigionamento dei presidi e attrezzature sanitarie , al fine di mettere in protezione i sanitari, garantendo quindi la doverosa qualità assistenziale per intensità di cura. Il piano di fornitura di attrezzatura e presidi proseguirà senza sosta, con l’impegno di rendere sempre più efficace la consegna in una situazione comunque ancora critica».

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