Corsie riservate, ancora boom di multe I vigili presidiano il varco alla stazione
I vigili presidiano l’accesso alle corsie riservate alla stazione

Corsie riservate, ancora boom di multe
I vigili presidiano il varco alla stazione

Una media di 80 multe al giorno in piazzale Marconi. Troppe per Palazzo Frizzoni che corre ai ripari e mette gli agenti all’ingresso per informare i cittadini.

«Guardi che qui non può entrare, altrimenti prende la multa». La pattuglia dei vigili presidia l’ingresso della corsia riservata agli autobus, in piazzale Marconi e sbarra il passaggio all’automobilista pronto a percorrerla. Incurante di tutto. La telecamera è accesa da tempo e il pannello luminoso, piazzato in bella evidenza al varco, lancia un messaggio che lascia pochi dubbi: «Controllo accesso attivo». Eppure le multe fioccano che è un piacere dopo che, un anno fa circa, è stato acceso l’occhio elettronico che sorveglia le due corsie riservate a bus e taxi: 2.400 in un mese (a luglio, l’ultimo dato disponibile), un’ottantina al giorno.

Erano 25 mila l’anno scorso, anzi: in soli quattro mesi e mezzo, da metà agosto a dicembre. Un bilancio decisamente pesante considerato che il varco di viale Vittorio Emanuele, la via d’accesso principale a Città Alta, ne aveva racimolate 21 mila circa in tutto il 2017. Una pioggia di multe che aveva sorpreso e non poco anche il Comune: dal picco di 8.200 del primo mese di attivazione si era passati alle 3.800 di dicembre. Ora si è scesi a una media di ottanta sanzioni al giorno. Un calo significativo, ma il trend resta comunque alto. Tanto che il comando dei vigili di via Coghetti è corso ai ripari. In questi giorni gli agenti controllano l’accesso alle due corsie da parte dei non autorizzati e informano gli automobilisti sul divieto. La loro presenza non è passata inosservata. Erano lì anche martedì pomeriggio. «Stanno facendo educazione stradale – conferma l’assessore alla Sicurezza Sergio Gandi –. Il comandante della polizia locale ha ritenuto che fosse opportuno farla, le multe stanno scendendo più lentamente che altrove, in genere dopo un anno il valore si attesta su una percentuale minore». E qui non è così. Perché c’è ancora chi, forse, non sa della telecamera accesa e percorre la corsia per parcheggiare a lato e aspettare chi arriva con il treno.

Basta fermarsi un poco in zona per verificare di persona la situazione. Un’auto, poi un’altra ancora vuole entrare nella corsia riservata ai taxi. C’è chi guarda dubbioso il pannello luminoso, si ferma e si dirige poi verso la rotonda delle Autolinee e chi invece si intrufola nella corsia. «È ancora un via vai» racconta un tassista. Anche l’autista dell’Atb conferma: «La situazione è migliorata rispetto all’inizio, ma troviamo spesso auto parcheggiate». La telecamera è installato da tempo, ma è rimasta spenta per sei mesi consentire ai cittadini di abituarsi dopo che la vecchia corsia del kiss&ride è stata trasferita nel parcheggio di Metropark, dove i primi 15 minuti di sosta sono gratuiti. «Abbiamo messo la segnaletica per indicare che l’accesso è controllato – ricorda Gandi – e un mese prima che la telecamera fosse accesa abbiamo sensibilizzato gli automobilisti sulla novità». Ora un’ulteriore campagna informativa in strada. L’attività dei vigili proseguirà ancora per un po’. Per una volta insomma niente appostamenti per controllare ed, eventualmente, staccare verbali. Ma piuttosto per informare i cittadini ed evitargli di prendere la multa. Gli automobilisti sono avvisati: l’occhio elettronico non perdona. Per la cronaca sono 81 euro di multa (56,70 se si paga entro 5 giorni).


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