Covid, Fontana: «La Lombardia resta in zona gialla»

Covid, Fontana: «La Lombardia resta in zona gialla»

La Lombardia resterà zona gialla anche per la prossima settimana: lo annuncia il presidente della Regione alla luce dei dati del Cts di venerdì 14 gennaio.

«La Lombardia resta in zona gialla anche la prossima settimana» lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel giorno in cui si riunisce la cabina di regia di Ministero e Iss per monitorare i dati settimanali dell’andamento epidemiologico del Covid-19.

«Uno dei tre parametri previsti per il passaggio di zona (quello delle terapie intensive, ndr) è ancora sotto la soglia di allarme. Stiamo assistendo da giorni a una riduzione del numero dei contagiati e questo ci fa ben sperare. La variante Omicron è nuova e ancora in fase di studio, vedremo come si evolverà la situazione nei prossimi giorni» ha dichiarato Fontana nella mattinata di venerdì 14 gennaio.

Sulla possibilità di non inserire i positivi asintomatici nel computo dei ricoverati il presidente Fontana ha precisato: «La richiesta è stata avanzata per una questione di correttezza e trasparenza».

«Un’informazione - ha sottolineato il governatore - che deve giungere ai nostri cittadini nel modo più corretto possibile. È evidente che esiste una differenza tra chi entra in ospedale per una patologia che dipende dal Covid e chi entra per un’altra patologia, magari perché ha subito un incidente stradale e, sottoposto al tampone pre-ricovero, risulta positivo. Sono due fattispecie che, per questione di correttezza, devono essere distinte».

«Sappiamo che a breve si riunirà il Cts nazionale per esaminare la proposta - ha concluso Fontana - e attendiamo di sapere cosa deciderà».

I dati del monitoraggio settimanale dell’Iss e ministero della Salute

Sono stati infatti pubblicati i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute: peggiorano gli indicatori relativi all’occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica, all’incidenza e ai casi derivanti da catene di tracciamento. Incidenza in aumento, 1988 casi ogni 10.000 abitanti - L’incidenza settimanale dei casi di Covid a livello nazionale continua ad aumentare: 1988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2021) contro 1669 ogni 100.000 abitanti (31/12/2021 -06/01/2021, dati flusso ministero Salute).

Nel periodo 22 dicembre 2021 - 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,56 (range 1,24 - 1,8), in ulteriore aumento rispetto alla settimana precedente - quando è risultato pari a 1,43 - e ben al di sopra della soglia epidemica. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

Raddoppiano i contagi non associati a catene di trasmissione - Raddoppia il numero di nuovi casi Covid non associati a catene di trasmissione (649.489 contro 309.903 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in forte diminuzione (13% contro il 16% della scorsa settimana). È in diminuzione anche la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% contro il 50%) ed aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (39% contro il 34%).

Cresce l’occupazione delle terapie intensive, è al 17,5% - Continua a crescere il tasso di occupazione in terapia intensiva secondo quanto emerge nel monitoraggio Iss-Ministero della Salute di questa settimana sull’andamento di casi di Covid in Italia: sale al 17,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 13 gennaio) rispetto al dato del 15,4% riferito al 6 gennaio. Anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 27,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 13 gennaio contro il 21,6% del 6 gennaio).


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