Disabili e malati di coronavirus La difficoltà di assisterli, un grido di aiuto

Disabili e malati di coronavirus
La difficoltà di assisterli, un grido di aiuto

Un appello di una lettrice: «Non possiamo ridurre a zero le interazioni sociali con i nostri cari».

«Ho una cara famigliare affetta da qualche tempo da grave patologia degenerativa». Inizia così l’ appello lanciato sulla rete da una signora bergamasca. Una sua familiare è ricoverata in una struttura ospedaliera del territorio ed è risultata positiva al Corona virus. Com’ è logico che sia, la paziente è stata messa in isolamento. L’ appello non è polemico, ma pone l’ accento sulle difficoltà di assistere da remoto una persona che non è in grado di esprimersi né di gestire le proprie paure. Una condizione certamente non così rara nei tanti pazienti ricoverati in questi giorni.

«Se è impossibile assistere basterebbe un minimo gesto... ad esempio poter portare un disegno dei nipotini, una fotografia dei propri cari, una lettera, un bacio dalla vetrata della stanza. Non possiamo ridurre a zero le interazioni sociali con i nostri cari». «So che in questo momento molto critico tutto il personale ospedaliero è più che mai estremamente impegnato - conclude la signora - che ognuno di loro lavora giorno e notte, doppi turni in continuo e molti di loro non vedono la famiglia da giorni. Sono grata ad ognuno di loro!».

Ecco il testo integrale dell’appello
«Abbiamo una cara famigliare affetta da qualche tempo da grave patologia degenerativa. E’ stata ricoverata per un elevato peggioramento della sua patologia, con febbre e sintomi collaterali presso un Istituto Ospedaliero di Bergamo. Poche ore dopo il ricovero i parametri principali erano migliorati e dopo 3 giorni era cosciente e tentava addirittura di esprimersi, facendo capire cosa volesse da bere o mangiare ... e con grandi sbadigli e profondi sospiri a pieni polmoni come tutti noi facciamo ... Posta in terapia come una persona normale,quando i parametri si erano stabilizzati ... questo ci faceva ben sperare. La positività al coronavirus ci ha sconvolto!

I primi 3 giorni, con l’autorizzazione dei responsabili di reparto, l’abbiamo assistita giorno e notte, non l’abbiamo lasciata mai sola,poiché è una persona che non può esprimersi ed ha bisogno di assistenza continua.Come tanti altri ricoverati è molto impaurita da tutto quello che sente e vede intorno a lei.

Ora non possiamo più avvicinarci, né presentarci in ospedale, né avere notizie chiare.
So che in questo momento molto critico,tutto il personale ospedaliero, è più che mai estremamente impegnato, che ognuno di loro lavora giorno e notte, doppi turni in continuo, molti di loro nn vedono la famiglia da giorni,fanno tutto quanto sia possibile per salvare vite senza tregua, fronteggiando tutte le emergenze e criticità. Sono grata ad ognuno di loro!

Perché in situazioni come questa,dove persone con patologie gravi o disabilità non è possibile dare una qualsiasi forma di assistenza e di aiuto?

La normativa per i “Diversamente Abili”, grandi e piccoli, prevede l’assistenza continua per tutti gli aventi diritto, assistenza pubblica e/o privata. Famigliari, amici, cooperative, istituzioni varie. Se è impossibile assistere basterebbe un minimo gesto... ad esempio poter far avere attraverso qualcuno un disegno dei cari nipotini, una fotografia dei propri cari, una lettera... far arrivare un bacio dalla vetrata della stanza... non possiamo ridurre a zero le interazioni sociali con i nostri cari anche se non possiamo farlo direttamente che ci possa essere qualcuno che lo possa fare per noi !!! Ora vi chiediamo, seppur in un momento tanto critico e difficile dateci il modo di star vicino ai nostri cari, hanno bisogno della nostra vicinanza. Diamogli il tempo e il modo di fargli vedere che noi ci siamo! Basta un piccolo gesto per aiutare e che sia di conforto a tutti ammalati, operatori sanitari, famigliari.

Le nostre parole sono un grido di aiuto per tutte le persone in condizioni di disabilità. Sono un’offerta di aiuto per il personale ospedaliero. Mi congratulo e ringrazio dottori visti in tv e altri operatori, che con il loro gesto di umanità, stanno tentando di far avere un contatto con i parenti a casa tramite i cellulari. E che da giorni stanno coraggiosamente portando avanti i desideri dei nostri cuori colmi di disperazione. Siate Orgogliosi di aver dato un sorriso a queste persone. Non abbandoniamoli! per quanto possibile stiamogli vicino!
Preghiamo che tutto questo accada al più presto... ogni minuto è fatale per i nostri cari !


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