Due anni di pandemia, il racconto per immagini: le foto che non dimenticheremo

Covid Una selezione di fotografie per raccontare questi due anni di lotta al coronavirus. Tra dolore, impegno e speranza.

Due anni di pandemia, il racconto per immagini: le foto che non dimenticheremo
Il murale all’ospedale «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo: immagine simbolo della lotta al virus e segno di riconoscenza agli operatori dell’ospedale cittadino e di tutti gli ospedali bergamaschi impegnati nella lotta
(Foto di Colleoni)

Ne abbiamo viste tantissime, migliaia, ogni giorno. Fotografie che hanno raccontato la pandemia sui siti web, sui social network, sulle pagine dei giornali. La lotta negli ospedali, le strade deserte, la gente chiusa in casa. Immagini che hanno mostrato lo straordinario lavoro degli operatori sanitari, l’enorme contributo dei volontari, il dramma delle famiglie a cui il virus ha strappato persone care, le ripartenze. Migliaia fotografie, ogni giorno, ogni minuto, per due anni. Impossibile mostrarle tutte, molto difficile sceglierle: proponiamo in questo articolo una serie di foto simboliche, tratte dall’archivio del nostro giornale, con le tappe principali di questo faticoso percorso che non si è ancora concluso, ma oggi consegna qualche speranza in più di poter scrivere la parola «fine».

Due anni di pandemia

Un racconto per immagini di questi due anni, tra momenti di dolore, di lotta e di speranza

La serie comincia con il murale dipinto sulla facciata dell’Ospedale Papa Giovanni durante la prima ondata: «Grazie a tutti voi...» è il messaggio scritto sopra l’immagine di un operatore sanitario che tiene in braccio la penisola italiana avvolta nel tricolore. Un segno di riconoscenza al personale dell’ospedale cittadino e di tutti gli ospedali bergamaschi impegnati nella lotta.

Poi una foto dell’ospedale di Alzano Lombardo chiuso, domenica il 23 febbraio 2020, l’inizio della prima ondata nella Bergamasca. Poi le scuole chiuse, gli ospedali al collasso, l’impegno di tanti medici, infermieri e volontari, il lavoro per effettuare i tamponi, le riaperture dei negozi e delle scuole, i momenti di ricordo, l’arrivo del vaccino, i volti sorridenti degli operatori sanitari che a distanza di due anni continuano a lottare, con impegno e fiducia.

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