È l’8 marzo, auguri a tutte le donne
Ma la politica a Bergamo non è rosa

È l’8 marzo, festa internazionale della donna. E se Bossico e Valnegra fanno notizia significa solo una cosa: la politica bergamasca e la parità tra i due sessi sono distanti anni luce.

I due piccoli paesi, il primo domina il lago d’Iseo mentre il secondo è alle porte dell’alta Valbrembana, sono le classiche eccezioni in un panorama in cui primeggiano sindaci, assessori, consiglieri. Entrambi i Comuni hanno Giunte al 100% rosa. A Bossico la sindaca è Daria Schiavi, le assessore Marinella Cocchetti e Luisa Rocchini, in Consiglio ci sono anche Lina Barcellini, Laila Figaroli ed Elena Chiarelli. A Valnegra invece la sindaca è Virna Facheris, la sua vice Barbara Giupponi, le assessore Elena Gherardi e Lucia Reguzzi. Nel resto della provincia, nonostante siano sempre più i sindaci donna, sono gli uomini ad imporsi, almeno quantitativamente.

E dire che la legge Delrio sembra essere chiara: «Nelle giunte e nei Comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti - si legge - nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%». Pochi fraintendimenti anche nel testo della legge 215 del 2012 che recita così: «Assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna» e «garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte».

In provincia di Bergamo tantissimi Comuni sopra i 300 abitanti a non rispettare la legge. Ma l’unico modo per opporsi alla rappresentanza politica a senso unico è presentare un ricorso ufficiale al tribunale amministrativo. Significa soldi, tempi lunghi, controricorsi e quindi di nuovo soldi. Il resto d’Italia non si può definire virtuoso, anzi: delle 4.087 giunte comunali nominate dopo le elezioni del 25 maggio 2014, sono 1.182 quelle non in regola con nessuna delle due leggi. Abbiamo realizzato due mappe in cui si vede con chiarezza la rappresentanza di genere nelle Giunte dei Comuni della provincia di Bergamo. Per trovare il proprio Comune basta cliccare nella finestra a lato e scrivere il nome del paese.

In questa mappa invece sono rappresentati tutti i sindaci, uomini e donne. Dai colori è evidente che la maggior parte dei primi cittadini è maschio. Nei Comuni più grandi, sopra i 15 mila abitanti, solo Dalmine può vantare una guida in rosa.

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