«I cittadini vogliono sentirsi sicuri» Il viceministro Mauri a Bergamo
Il ministro a Bergamo (Foto by Bedolis)

«I cittadini vogliono sentirsi sicuri»
Il viceministro Mauri a Bergamo

«Bisogna intervenire perchè la sicurezza percepita sia più forte tra i cittadini». Si può riassumere così quanto ha dichiarato il viceministro dell’Interno Matteo Mauri che lunedì mattina 3 febbraio ha incontrato in Prefettura, a Bergamo, i rappresentanti delle istituzioni e delle Forze dell’ordine. In via Tasso anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il vicesindaco Sergio Gandi.

Il viceministro ha analizzato a 360 gradi il tema della sicurezza sul territorio bergamasco e , «a fronte di un calo complessivo dei reati del 30% dal 2014 a oggi, ancora bisogna lavorare sul senso di sicurezza percepita dai cittadini. I numeri dicono che la criminalità è in discesa ma la gente - ha detto Mauri - ha bisogno di sentirsi più sicura».

Alla riunione hanno partecipato il Prefetto, il Sindaco, il Presidente della Provincia, il Questore ed i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. È stata l’occasione per fare il punto sulle azioni di contrasto alle attività criminali, in particolare allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti, e sulle iniziative in atto per combattere le infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico della provincia.

«In provincia di Bergamo - ha dichiarato il Vice Ministro dell’Interno - negli ultimi anni si è registrato un calo sostanziale dei reati, meno 30 per cento dal 2014 a oggi. Numeri certamente positivi. Ora bisogna continuare a lavorare, in particolare sulla percezione di insicurezza tra i cittadini che è ancora alta e sarebbe un grave errore sottovalutarla». Mauri ha ricordato come la Questura di Bergamo sia entrata nell’elenco delle città italiane di ‘Prima fascia’, con un incremento consistente di personale: «Un segnale chiaro che testimonia l’impegno delle istituzioni e del governo per contrastare le attività criminali del territorio».

Per garantire sicurezza ai cittadini, secondo il Vice Ministro, è necessario «presidiare il territorio con le Forze dell’ordine e, contemporaneamente, lavorare sul piano sociale con i Comuni. La repressione deve andare di pari passo con interventi di prevenzione del disagio e di riqualificazione urbana, secondo un modello di sicurezza integrata».

Dopo la riunione il Vice Ministro, accompagnato dal Sindaco di Bergamo, ha visitato il centro ‘Accademia per l’Integrazione’. A seguire si è recato prima a Ciserano, per una riunione con il Prefetto ed i sindaci dell’area di Zingonia e poi a San Giovanni Bianco per un incontro con i sindaci della Val Brembana.


Martedì sarà, invece, la volta del viceministro all’Istruzione, università e ricerca Anna Ascani che alle 20,45, nell’auditorium della biblioteca di Ranica (in Passaggio Sciopero di Ranica 1908) interverrà al dibattito «Italia 2020». Sullo stesso palco si confronteranno Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, Sergio Gandi, vicesindaco della stessa città e Jacopo Scandella, consigliere regionale del Pd in Regione Lombardia. Introdurranno la serata Davide Casati, segretario provinciale Pd e Lucio Imberti, coordinatore Pd della Valle Seriana.


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