Imu, entro giovedì 16 giugno la prima rata. Per chi è in ritardo c’è il ravvedimento sprint

Fisco Ultimo appello per il pagamento dell’acconto, ma chi non riesce a pagare entro giovedì ha la possibilità di farlo entro il 30 giugno con il cosiddetto ravvedimento sprint pagando lo 0,1% in più del dovuto per ogni giorno di ritardo fino a un massimo dell’1,4%.

Imu, entro giovedì 16 giugno la prima rata. Per chi è in ritardo c’è il ravvedimento sprint

Giovedì 16 giugno è l’ultimo giorno per pagare l’acconto dell’ Imu cioè la patrimoniale sugli immobili e terreni che - secondo una stima di Confedilizia - garantiscono alle casse pubbliche 22 miliardi di euro l’anno. Chi non riesce a pagare entro giovedì ha la possibilità di farlo entro il 30 giugno con il cosiddetto ravvedimento sprint pagando lo 0,1% in più del dovuto per ogni giorno di ritardo fino a un massimo dell’1,4%. Ad esempio chi deve pagare 1.200 euro di Imu, se paga con un giorno di ritardo cioè il 17 giugno pagherà 1.201,2 euro.

La Confederazione della proprietà edilizia evidenzia che «il versamento in acconto deve essere pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente, con la precisazione che il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero».

Data la recente modifica della normativa relativa all’esenzione Imu per l’abitazione principale, Confedilizia segnala che «nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in Comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare». A seguito di tale novità, i contribuenti interessati dovranno scegliere l’immobile da considerare abitazione principale e, in base a questa loro scelta, procedere al versamento dell’Imu per l’immobile escluso, ricordandosi poi di comunicare con la dichiarazione Imu tale scelta entro il 30 giugno 2023.

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