Misure urgenti per contenere il contagio «Lombardia in arancione rafforzato»

Misure urgenti per contenere il contagio
«Lombardia in arancione rafforzato»

Misure urgenti per contenere il contagio che è peggiorato in maniera sensibile nelle ultime ore. Ecco l’ordinanza di Fontana: scatta da mezzanotte di giovedì 4 marzo.

Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte di oggi (4 marzo) e quindi le scuole da domani (venerdì 5 marzo) resteranno chiuse, con tutti gli studenti in Dad. È quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.

Il provvedimento dalla Regione fa cessare gli effetti delle ordinanze precedentemente emanate relative al posizionamento di una serie di territori della Lombardia in fascia arancione rafforzato che si considerano superate dal provvedimento approvato oggi.

LEGGI QUI LA SINTESI DELLE PRINCIPALI RESTRIZIONI

Il passaggio in arancione rafforzato è stato deciso per l’andamento della situazione epidemiologica che, si legge in una nota della Regione, «presenta le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani».

Per questo, è sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, nonché nelle scuole dell’infanzia. Proseguono i servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi).

I dati sono in costante aumento con una forte presenza della variante inglese che coinvolge in particolare le scuole....

Pubblicato da Attilio Fontana su Giovedì 4 marzo 2021

«La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia, a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza» ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando la decisione di porre tutta la Lombardia in zona arancio rafforzato.

#COVID19Ordinanza regionale n.714 del 4 marzo 2021.Considerato l'aggravarsi del quadro epidemiologico regionale, il...

Pubblicato da Lombardia Notizie Online su Giovedì 4 marzo 2021

«La misura dopo il Bresciano si è resa necessaria per gli indicatori di quasi tutti i territori dove la progressione dei contagi è preoccupante» ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al termine dell’incontro a Sondrio con i rappresentanti delle Comunità montane e i sindaci del territorio, commentando la nuova ordinanza che estende a tutta la regione le misure della zona arancione rinforzato.

SCARICA IN FONDO ALL’ARTICOLO IL TESTO DELL’ORDINANZA

Ecco nel dettaglio il dispositivo dell’ordinanza:

1. sospensione della didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonchè sospensione delle attività delle scuole dell’infanzia.

2. in tutte le scuole ed istituzioni di cui al punto 2: le attività di laboratorio sono garantite; resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza.

3. Si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera g) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, dell’art. 44 del DPCM 2 marzo 2021) con conseguente sospensione della frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della Regione Lombardia, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza.

4. si applica quanto previsto dall’art. 3, comma 4, lettera i) del D.P.C.M. del 14 gennaio 2021 (ossia, a decorrere dal 6 marzo 2021, dell’art. 48 del DPCM 2 marzo 2021) in ordine al lavoro agile, in relazione alle pubbliche amministrazioni aventi sedi o uffici sul territorio della Regione Lombardia.

5. non è consentito recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (seconde case), ubicate nel territorio della Regione fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.

6. non è consentito a coloro che non risiedono nel territorio della Regione recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (c.d. seconde case) ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.

7. non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private abitate ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.

8. l’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sè minori, disabili o anziani.

9. non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport (a mero titolo esemplificativo, aree attrezzate con scivoli ed altalene, campi di basket, aree skate etc.) all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità.

10. è fatto obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Regione Lombardia.


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