La ministra Azzolina al «Quarenghi» «Per la maturità ho scelto Bergamo»

La ministra Azzolina al «Quarenghi»
«Per la maturità ho scelto Bergamo»

La ministra Lucia Azzolina mercoledì 17 giugno alle 9,30 sarà a Bergamo all’I.T.S. Giacomo Quarenghi. Nel cuore di quella Lombardia devastata dal virus. «Ci tenevo a dare un messaggio di vicinanza molto concreto» spiega la ministra.

«Ci sono territori che hanno sofferto più di altri. E che quindi hanno dovuto mettere ancora più impegno e responsabilità per affrontare questi esami in presenza. Sarò a Bergamo, un luogo simbolo dell’emergenza, per ringraziare gli studenti, i docenti, i commissari e tutto il personale. Dirò loro che sono stati un grande esempio che ci aiuterà anche in vista di settembre».

Per garantire lo svolgimento delle prove in piena sicurezza - fanno sapere dal Ministero dell’Istruzione - sia per le studentesse e gli studenti che per i componenti delle commissioni, sono stati stanziati 39 milioni di euro per la pulizia ordinaria e straordinaria delle scuole, l’acquisto di gel igienizzanti e dispositivi di protezione, per la predisposizione di percorsi di ingresso e uscita da scuola. Durante la permanenza negli istituti scolastici sarà obbligatorio indossare la mascherina.

Solo nel corso della prova orale gli studenti potranno toglierla, mantenendo però la distanza di sicurezza di almeno 2 metri dai commissari. Le aule dovranno essere ben areate e saranno pulite alla fine di ogni sessione di esame. Ogni candidato potrà portare con sè un solo accompagnatore, che dovrà rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina. Il Commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, d’accordo con il Ministero dell’Istruzione, ha fatto arrivare nelle 3.268 scuole che ospitano gli esami di maturità i dispositivi di protezione individuale necessari. Sono stati consegnati 5,3 milioni di mascherine, che coprono il fabbisogno di tutte le sessioni delle prove.

La maturità del 2020 è quindi pronta al suo via. Una maturità unica, in un mondo cambiato per la via della pandemia, in una scuola votata allo smart working e riorganizzatasi attorno alle regole di distanziamento sociale, dove gli studenti arriveranno armati di gel, mascherine e tanta emozione.


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