Fontana: «Stiamo attivando gli ex Covid hotel per chi fugge dalla guerra»

Ucraina Le strutture lombarde utilizzate per i degenti Covid potrebbero essere convertite per l’accoglienza dei profughi in arrivo dalle zone di guerra. Due sono a Bergamo e 5 a Milano.

Fontana: «Stiamo attivando gli ex Covid hotel per chi fugge dalla guerra»
L’ingresso di un Covid hotel

«Stiamo cercando di mettere a disposizione dei letti per le persone che scappano dalla guerra, stiamo attivando ex alberghi Covid». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo questa sera a Radio Lombardia. «Stiamo cercando di organizzare con il governo un intervento più strutturato al confine. Abbiamo a disposizione medici, un ospedale da campo e anche un treno», ha aggiunto Fontana. In riferimento all’evento di presentazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, in programma il 4 marzo a Dubai, al quale avrebbe dovuto partecipare, Fontana ha spiegato di aver deciso di annullare l’appuntamento «perché in questi giorni è importante rimanere in Lombardia per cercare di coordinare gli aiuti per l’Ucraina e soprattutto aiutare le persone che hanno bisogno di venire da noi, per cercare di sottrarsi alla guerra, è importante essere qui, le Olimpiadi le presenteremo in un’altra occasione».

Poche ore prima lo ha spiegato anche la vice presidente e assessore al Welfare Letizia Moratti , a margine dei lavori del Consiglio regionale: « Non abbiamo ancora la percezione chiara di quanti saranno i profughi e quando arriveranno , siamo in contatto con la prefettura di Milano e stiamo verificando assieme in funzione degli arrivi come organizzarci» per l’accoglienza, ha detto Moratti. «Sempre insieme alla Prefettura, stiamo valutando la possibilità di mettere a disposizione gli hotel Covid, con cui gli accordi scadono adesso. Sono 5 a Milano 2 a Bergamo e uno a Varese », ha aggiunto Moratti.

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