Non si ferma all’alt e investe pedone Arrestato 38enne: è accusato di tentato omicidio
Il luogo dell’incidente nel quale è rimasto ferito un uomo su un monopattino (Foto by Beppe Bedolis)

Non si ferma all’alt e investe pedone
Arrestato 38enne: è accusato di tentato omicidio

L’uomo, domenica 24 maggio, era fuggito all’alt in via Bonomelli a Bergamo e aveva fatto perdere le sue tracce dopo una serie di manovre spericolate in centro città e dopo aver investito un 31 enne che era su un monopattino. Dopo le indagini è stato rintracciato e arrestato.

La Polizia di Stato arresta un cittadino italiano per essere sfuggito alla Polizia ed aver investito un pedone

Nel primo pomeriggio di ieri 24 maggio 2020, un equipaggio Volante, impegnato nei servizi di prevenzione e controllo del territorio in via Bonomelli ha intimato l’alta ad un ‘autovettura, Toyota Yaris, con un soggetto a bordo. Il conducente dell’autovettura ha improvvisamente accelerato e dopo non essersi fermato, nonostante il semaforo rosso, all’incrocio con Piazzale Marconi ha dato inizio ad una folle corsa prima in centro cittadino e successivamente lungo la SP 671.

Nel corso della fuga l’autovettura ha compiuto manovre spericolate ed estremante pericolose, percorrendo, tra l’altro, via Paglia in tutta la sua lunghezza, in contromano. Dopo varie manovre di estrema pericolosità per gli utenti sulla SP 671 la Toyota Yaris, percorrendo la suddetta strada in contromano dalla zona di Colognola è giunta presso il Cristallo Palace dove ha investito una persona che stava attraversando le strisce pedonali con il proprio monopattino elettrico.

Nell’impatto il pedone, un cittadino boliviano di 31 anni, è stato sbalzato ad alcuni metri di distanza. Immediatamente soccorso da equipaggi della Polizia di Stato e Polizia Locale, è stato trasportato presso il nosocomio Papa Giovanni XIII per valutare le lesioni riportate nell’impatto, mentre l’investitore ha continuato la sua corsa ad alta velocità seguita dall’equipaggio della Volante. All’altezza dello svincolo di Calcinate, nei pressi del casello autostradale di Seriate, l’autovettura, con una manovra di estrema pericolosità, invertendo repentinamente la marcia, è riuscita a distanziare gli equipaggi al seguito che per non coinvolgere in sinistri stradali autovetture di passaggio hanno dovuto rallentare l’andatura perdendo di vista il fuggitivo.

Le ricerche dell’autovettura proseguite incessantemente con collaborazione delle altre Forze di Polizia sia nel capoluogo che nelle aree limitrofe sono sfociate nella segnalazione da parte di personale dell’Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale di Via delle Valli relativa ad una donna che si era presentata per denunciare il furto di un’autovettura corrispondente a quella oggetto di ricerca.

Immediati accertamenti da parte della del personale delle Volanti e della Squadra Mobile permettevano di appurare che la donna aveva una relazione con il soggetto identificato come conducente dell’autovettura fuggita. Dopo una costante attività di monitoraggio degli spostamenti della donna, cittadina italiana residente a Bergamo, la stessa veniva notata mentre, dopo essersi posta alla guida di un’autovettura, si portava in via Manzù. Giunta ad un incrocio, si fermava ad un semaforo ed il personale al seguito individuava il soggetto ricercato che dopo essere uscito da dietro un muretto posto nelle vicinanze saliva velocemente sull’autovettura della donna. L’immediato fermo del veicolo permetteva di fermare un 32enne cittadino italiano, nato a Romano di Lombardia e domiciliato in provincia di Cremona.

Lo stesso riconosciuto come il conducente dell’autovettura Toyota Yaris è stato tratto in arresto per tentato omicidio, omissione di soccorso, resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza a provvedimenti dell’Autorità e trasferito in carcere. La posizione della donna è al vaglio della stessa Autorità Giudiziaria. L’autovettura, con evidenti danni alla carrozzeria è stata ritrovata, dopo alcuni accertamenti e verifiche, presso il parcheggio interno dell’Iper di Seriate dove era stata occultata, il mezzo è stato posto sotto sequestro e sottoposto ai rilievi tecnici della Polizia Scientifica.


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