Palafrizzoni, minoranze sull’Aventino
«Basta con l’Ufficio di Presidenza»

«Abbiamo deciso di non partecipare più agli Uffici di Presidenza fino a che non sarà data risposta alle osservazioni che da mesi, nelle sedi opportune, stiamo sollevando»

Lo dichiarano i capigruppo di opposizione Tommaso D’Aloia di Forza Italia, Danilo Minuti della Lista Tentorio, Alberto Ribolla della Lega Nord, Andrea Tremaglia di Fratelli d’Italia e Marcello Zenoni del Movimento 5Stelle: «Riteniamo infatti inutile prendervi parte, dal momento che la nostra presenza è del tutto ininfluente. Chiediamo un più rigoroso rispetto dei termini per la discussione degli ordini del giorno e delle interpellanze a risposta orale, anche convocando più consigli”, spiegano i capigruppo, “I numeri delle interrogazioni trattate di cui la maggioranza si “vantava”, infatti, è costituito per la maggior parte da interrogazioni scritte presentate dalla minoranza, alla quale quasi mai viene data risposta in tempo; mentre molte interpellanze a risposta orale attendono mesi di venir trattate. La minoranza ha un importante ruolo di trasparenza che esercita anche mettendo a conoscenza i cittadini di quello che l’Amministrazione progetta e compie: come possiamo farlo se le nostre interpellanze restano inevase?».

«Proprio perché spesso ci sono interpellanze vecchie di mesi, occorre avere notizia della loro trattazione per tempo e più in generale conoscere con qualche giorno d’anticipo, e non pochi minuti prima, di cosa si tratterà in Consiglio. Per questa ragione rinnoviamo la richiesta, già espressa più volte in questi quasi due anni di Amministrazione Gori, di riunire l’ufficio di presidenza la settimana precedente il consiglio a margine delle commissioni, invece che il giorno stesso”, concludono i capigruppo D’Aloia, Minuti, Ribolla, Tremaglia e Zenoni. «Sono richieste di buon senso, non capricci, quelle che esprimiamo a tutela del lavoro del Consiglio e delle minoranze, rispetto alle quali chiediamo risposte concrete. Fino a che l’Ufficio di presidenza sarà gestito nel solo interesse della maggioranza, non ha per noi senso prendervi parte».

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