Palazzolo Santo, la gioia dei fedeli bergamaschi in Piazza San Pietro - Le foto e i video

La canonizzazione Un grande applauso, una vera e propria ovazione si è levata dalle decine di migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro dopo che papa Francesco ha pronunciato nella mattinata di domenica 15 maggio la formula di canonizzazione dei dieci nuovi santi, tra cui don Luigi Maria Palazzolo. Presente tutta la famiglia palazzoliana guidata dal vescovo Francesco Beschi. Anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori tra le autorità presenti.

Palazzolo Santo, la gioia dei fedeli bergamaschi in Piazza San Pietro - Le foto e i video
Una panoramica di Piazza San Pietro colma di fedeli per la canonizzazione anche di don Palazzolo
(Foto di Colleoni)

Un grande applauso, una vera e propria ovazione si è levata dalle decine di migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro dopo che Papa Francesco ha pronunciato nella mattinata di domenica 15 maggio la formula di canonizzazione dei dieci nuovi santi. I nuovi canonizzati, sei uomini e quattro donne, sono cinque italiani, tre francesi, un indiano e un olandese. Tra loro il bergamasco Luigi Maria Palazzolo, fondatore dell’Istituto delle Suore delle Poverelle - Istituto Palazzolo. Sono presenti in piazza, oltre a decine di migliaia di fedeli - 45 mila in tutto secondo la Sala stampa Vaticana -, le delegazioni ufficiali dei quattro Paesi d’origine dei dieci nuovi santi: Italia, Francia, India e Paesi Bassi. Al termine della messa, Papa Francesco ha guidato, sempre dal sagrato vaticano, la recita del Regina Caeli. Alla destra del Pontefice, il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi con gli altri concelebranti.

Papa Francesco: don Palazzolo nell’albo dei santi

«Ad onore della Santissima Trinità, per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana, con l’autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti Nostri Fratelli nell’Episcopato d ichiariamo e definiamo Santi i Beati Titus Brandsma, Lazzaro detto Davahasayam, Cesar de Bus, Luigi Maria Palazzolo, Giustino Maria Russolillo, Charles de Foucauld, Marie Rivier, Maria Francesco di Gesù Rubatto, Maria di Gesù Santocanale e Maria Domenica Mantovani, e li iscriviamo nell’Albo dei Santi, stabilendo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati tra i Santi, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo», è stata la formula di canonizzazione pronunciata in latino dal Pontefice, mentre uno ad uno i nomi dei nuovi santi venivano salutati dagli applausi dei pellegrini presenti in piazza.

Guarda il video della formula di canonizzazione:

La formula è stata letta dal Papa dopo la «petitio» del cardinale prefetto delle Cause dei Santi, Marcello Semeraro, la lettura delle rispettive biografie e il canto delle litanie.

A Roma la canonizzazione di Luigi Palazzolo. Video di Bergamo Tv

Mentre il presidente Mattarella guida la delegazione ufficiale italiana, quella dalla Francia è guidata ministro dell’Interno Gerald Darmanin, accompagnato dalla consorte, quella dai Paesi Bassi dal ministro degli Esteri Wopke Hoekstra, quella dall’India dal ministro delle Minoranze Gingee K. S. Mathan, quella dall’Algeria - Paese dov’è vissuto a lungo e morto il francese Charles de Foucauld - da Bouabdellah Ghoulamallah, presidente dell’Alto Consiglio Islamico. Da Bergamo è giunto anche il primo cittadino, Giorgio Gori.

«La santità va cercata e abbracciata nella quotidianità»

È «il comandamento dell’amore» «il criterio fondamentale per discernere se siamo davvero suoi discepoli oppure no» ha detto Papa Francesco. «Al centro non ci sono la nostra bravura e i nostri meriti, ma l’amore incondizionato e gratuito di Dio, che non abbiamo meritato. All’inizio del nostro essere cristiani non ci sono le dottrine e le opere, ma lo stupore di scoprirsi amati, prima di ogni nostra risposta», ha spiegato. «Mentre il mondo vuole spesso convincerci che abbiamo valore solo se produciamo dei risultati, il Vangelo ci ricorda la verità della vita: siamo amati, e questo è il nostro valore, siamo amati», ha osservato. «Questa è la nostra identità, amati da Dio, questa è la nostra verità, amati da Dio». Secondo il Pontefice, «la santità bisogna cercarla e abbracciarla nella quotidianità, nella polvere della strada, nei travagli della vita concreta e, come diceva Santa Teresa d’Avila alle consorelle, “tra le pentole della cucina”».

La gioia della famiglia del Palazzolo nel mondo

I pellegrini da Bergamo, oltre 500, hanno raggiunto piazza San Pietro già all’alba, intorno alle sette di mattina, trovando una folla oceanica di fedeli pronti a sottoporsi pazientemente ai controlli con il metal detector per assistere alla cerimonia.

Tra una folla che canta e prega si sono fatti largo anche i bergamaschi con foulard con l’effige del santo e cappellini colorati: la famiglia palazzoliana è diffusa in tutto il mondo e da ogni parte d’Italia e del cinque continenti sono giunti per questo momento solenne. In tutto sono almeno un migliaio.

Presenti le suore Poverelle con la superiora generale Suor Marilina Monzani, la vicaria Suor Anita Moroni, la madre provinciale Suor Carla Fiori, la postulatrice Suor Linadele Canclini e le reggenti le comunità nel mondo. In tutto saranno un centinaio le religiose, una cinquantina dalle comunità del mondo. In prima fila anche Suor Gianlorenza Perani, 96 anni, sorella di Suor Gianmarisa, la suora miracolata del Palazzolo.

I fedeli da Bergamo e dal mondo per don Palazzolo

Dall’alba di domenica 15 maggio in piazza San Pietro per la canonizzazione.

I giovani dell’oratorio dell’Immacolata

Tanti i giovani bergamaschi che sono scesi a Roma per la canonizzazione di don Luigi Palazzolo: tra loro Marco, Carlo, Michele, lorenzo, Sofia, Alessandro, Marco, Sabrina accompagnati da don Nicola Brevi. Arrivano dall’oratorio dell’Immacolata, nella parrocchia di Sant’Alessandro in Colonna, parrocchia dove è nato il nuovo Santo. Sono arrivati nella capitale sabato mattina, vigilia dell’evento, a bordo di un pullmino appositamente noleggiato. L’oratorio dell’Immacolata è l’unico della diocesi a essere presente ufficialmente alla canonizzazione. I ragazzi hanno dormito in una struttura nel rione Monti e domenica mattina sono arrivati puntualissimo in Pazza San Pietro.

«Nuovi santi ispirino nei politici soluzioni di pace»

«Mentre tristemente nel mondo crescono le distanze e aumentano le tensioni e le guerre, i nuovi santi ispirino soluzioni di dialogo specialmente nel cuore e nella mente di quanti ricoprono incarichi di grande responsabilità e sono chiamati ad essere protagonisti di pace e non di guerra» ha detto papa Francesco alla recita del Regina Caeli, al termine della messa in Piazza San Pietro con la canonizzazione di dieci nuovi santi.

Il saluto ai pellegrini con la «papamobile»

Alla fine della messa in Piazza San Pietro, e dopo la recita del Regina Caeli, Papa Francesco è salito sulla «papamobile» scoperta per fare il giro dei vari settori della piazza e salutare le decine di migliaia di pellegrini presenti. Il Papa, che oggi sfidando il dolore al ginocchio è rimasto a lungo in piedi per la celebrazione della messa - abbandonando peraltro la sedia a rotelle usata nei giorni scorsi alle udienze -, prima del giro in «papamobile» ha salutato sul sagrato vaticano le delegazioni dei vari Paesi, compresa quella italiana guidata dal presidente Sergio Mattarella, e anche tutti i cardinali. Nel suo saluto ravvicinato alla folla, il Papa ha dispensato sorrisi e benedizioni, facendo fermare di tanto in tanto la «jeep» per accarezzare e baciare i bambini che gli venivano avvicinati dagli agenti della sicurezza. In un tratto del suo percorso, Francesco ha anche «sconfinato» dal territorio vaticano, attraversando Piazza Pio XII e parte di Via della Conciliazione per salutare i pellegrini lì presenti.

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