Rimborsi bollette fatturate a 28 giorni Adiconsum chiede di segnalare i ritardi

Rimborsi bollette fatturate a 28 giorni
Adiconsum chiede di segnalare i ritardi

Le prime restituzioni dovevano arrivare già a agosto.

«Se siete clienti Vodafone, Wind Tre o Fastweb e non avete ancora ricevuto il rimborso dei giorni erosi con la fatturazione a 28 giorni per la telefonia fissa, segnalate il ritardo a un’associazione di consumatori».

Mina Busi Presidente di Adicosum Bergamo lancia l’appello a tutti i “bollettisti” della provincia, spiegando che «le prime restituzioni avrebbero dovuto arrivare tra agosto e settembre. Il Consiglio di Stato ha infatti confermato che le compagnie telefoniche devono rimborsare i consumatori per il caso della fatturazione ogni 28 giorni e il meccanismo è la compensazione con le bollette future». La decisione riguarda Vodafone, Wind Tre e Fastweb. Per Tim, che ha presentato ricorso successivamente, non è stata ancora emessa la sentenza.

Le compagnie telefoniche, aggiunge Busi, «non hanno più scuse per rimandare il rimborso automatico in bolletta dovuto ai giorni erosi con la tariffazione a 28 giorni».

La vicenda ha visto migliaia di consumatori bergamaschi costretti ad attendere un anno e mezzo per avere giustizia. Le compagnie hanno tentato in tutti i modi di opporsi all’automatismo della restituzione nella prima bolletta utile. Ora, ribadisce, ADICONSUM, sono «costrette a restituire quanto addebitato nel periodo intercorso tra il 23 giugno 2017 e aprile 2018».

Per quanto riguarda esclusivamente TIM, Busi precisa che «la pronuncia negativa del Consiglio di Stato verso la maggior parte degli Operatori ha indotto TIM a modificare, a partire dal 12 settembre, la posizione finora adottata per la gestione dei reclami riguardanti la fatturazione a 28 giorni. che imponeva l’accoglimento del reclamo al solo canale conciliativo. A differenza di quanto indicato in precedenza, il reclamo da parte del cliente che chiede il rimborso dei canoni generati dalla fatturazione a 13 mesi viene ora gestito con l’accoglimento della richiesta al canale telefonico 187 e con la restituzione di quanto reclamato mediante lo strumento di calcolo già adottato per le conciliazioni, per tutti clienti che non si dimostrano interessati all’attivazione gratuita di alcuni servizi telefonici compensativi. Evidenzio inoltre, per completezza, che i rimborsi riguardano solo il perimetro delle utenze del Fisso mentre per il mobile l’applicazione è attualmente limitata ai casi in cui l’offerta è fatturata contestualmente a quella del fisso, praticamente un rimborso di 25€».


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