Scuola: da mercoledì le immissioni
A Bergamo 1422 posti vacanti

«Non ci sono aspiranti docenti in grado di coprire i bisogni».

Il nuovo anno scolastico rischia di aprirsi tra gravi difficoltà a causa della mancanza di docenti. Dopo i trasferimenti e le uscite di chi va in pensione, si aspetta, domani, l’avvio delle nomine degli insegnanti. Fra partenze e arrivi negli uffici del provveditorato si organizza l’avvio del nuovo anno scolastico. E i sindacati prevedono una ripresa delle lezioni con il solito e fisiologico numero di supplenti.

A Bergamo e provincia, sono in totale 1422 i posti vacanti e disponibili. In particolare, tra posto comune e sostegno, risultano “vuote” 9 cattedre nella scuola dell’infanzia, 262 alla primaria, 563 nella scuole medie e 588 nelle superiori.

«Nonostante la tempestiva convocazione da parte degli uffici Scolastici – sottolinea Salvo Inglima, segretario generale di CISL Scuola Bergamo -, non tutti i posti vacanti saranno ricoperti per la mancanza di aspiranti docenti. Però, contrariamente al solito, si sta partendo in piena estate per anticipare le procedure di immissioni in ruolo. Negli anni precedenti, si partiva dopo agosto».

Desta preoccupazione, soprattutto, la mancanza di docenti di sostegno (in totale 511 posti vacanti tra tutti gli ordini). Critica anche la situazione nelle classi di con corso di informatica, tecnologia meccanica, chimica e matematica e fisica. Per CISL Scuola, «è possibile avere un cauto ottimismo sul corretto avvio dell’anno scolastico, ma rimane la preoccupazione sulla poca appetibilità della professione del docente, soprattutto nelle discipline tecnico/scientifiche».

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