In Italia 76 contagi. Scuole, stop alle gite Aree focolaio, divieto di ingresso e uscita
Chiuso il Pronto soccorso dell’ospedale di Codogno (Foto by Ansa)

In Italia 76 contagi. Scuole, stop alle gite
Aree focolaio, divieto di ingresso e uscita

Coronavirus. Due i decreti per l’emergenza. La persona rientrata dalla Cina e che aveva incontrato più volte il manager di Codogno ora ricoverato non ha mai contratto il virus. Lo ha confermato il ministero della Sanità: test tutti negativi. Ora è caccia al vero paziente zero. I casi registrati in Emilia-Romagna (2) e Piemonte (1) portano al focolaio lombardo. Tra Veneto e Lombardia saltano gare ed eventi programmati. Armani domenica sfila a porte chiuse. Striscioni contro i napoletani, la Curva Nord del Brescia si scusa.

Ecco il punto della situazione sul coronavirus con un aggiornamento in tempo reale per la giornata di sabato 22 febbraio.

23,38. Lo stop di Conte – «Nelle aree focolaio non sarà consentito l’ingresso e l’allontanamento, salvo specifiche deroghe da valutare di volta in volta. In quelle aree è già stata disposta la sospensione delle attività lavorative e delle manifestazioni». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine della riunione del Consiglio dei ministri nella sede della Protezione civile.

23,27. Sfilata a porte chiuse – Giorgio Armani ha deciso di far sfilare la sua collezione a porte chiuse, senza ospiti, dati i recenti sviluppi del coronavirus. La sfilata in programma domenica 23 febbraio a Milano verrà registrata a teatro vuoto e trasmessa in streaming sul sito Armani.com. La decisione di Giorgio Armani – viene spiegato all’«Ansa» – «è stata presa per non esporre ad alcun rischio la salute dei propri ospiti».

23,25. I numeri – Sono 76 i positivi al coronavirus in cinque regioni: 54 in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio (la coppia di turisti cinesi allo «Spallanzani») e una in Piemonte. I ricoverati con sintomi sono 33, 18 quelli in Terapia intensiva, 11 in isolamento domiciliare. Lo ha detto il commissario straordinario all’Emergenza coronavirus, Angelo Borrelli.

23,22. Scuole, stop alle gite – «In Consiglio dei ministri abbiamo adottato provvedimenti urgenti e straordinari sul coronavirus. Le misure approvate consentono la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero. Una richiesta che ho portato all’attenzione dei colleghi di governo e che farò in modo di rendere operativa già nelle prossime ore. Una precauzione che a mio avviso si rende necessaria in questo scenario». Lo scrive su Twitter il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

23,21. Due decreti – Saranno due i decreti del governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri, riunito da ore nella sede della Protezione Civile, dovrebbe approvare questa sera un primo provvedimento contenente le misure per contenere la diffusione del virus. Un secondo decreto, con le misure economiche per le aree interessate dall’emergenza, dovrebbe invece essere portato in Cdm nei prossimi giorni. «Il decreto legge ci consentirà di intervenire per impedire l’allontanamento dal Comune da parte di individui che si trovano nelle aree di focolaio», ha detto il premier Giuseppe Conte. Per evitare il diffondersi del coronavirus si dispone «il divieto di allontanamento dal comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area». È quanto prevede il decreto approvato dal Cdm. Il provvedimento, ha spiegato il premier Conte, al momento vale per le aree individuate come focolai del virus, i dieci Comuni del Lodigiano e il Comune di Vo’ Euganeo, in provincia di Padova.

22,07. Interpellate le opposizioni e le Regioni – Il governo ha sentito le opposizioni e le Regioni al momento interessate dall’emergenza coronavirus per illustrare le misure contenute nel decreto che sta predisponendo il Consiglio dei ministri. Una decisione che è stata presa, secondo quanto si apprende, per avere la massima condivisione possibile su provvedimenti che andranno a impattare direttamente sulla vita di migliaia di cittadini.

21,26 Le scuse del Brescia – «Il nostro voleva solo essere uno sfottò goliardico con cori che ci sono da cinquant’anni a questa parte e che non hanno mai fatto del male a nessuno... Ci rendiamo conto però di avere sbagliato dato che il nostro Paese sta affrontando il possibile sviluppo di questo male e chiediamo scusa alle famiglie italiane coinvolte»: questo il comunicato diramato dalla Curva Nord del Brescia che venerdì sera aveva fatto partire il coro «Napoli coronavirus» all’indirizzo dei tifosi partenopei.

20,51. Misure straordinarie – Il governo sta lavorando a un decreto legge con una serie di misure speciali per contenere il diffondersi del coronavirus. Secondo quanto apprende l’aghenzia di stampa «Ansa», il Consiglio dei ministri sta ipotizzando una serie di misure che consentirebbero di intervenire su diversi aspetti: dalla chiusura delle scuole alla sospensione di manifestazioni e attività lavorative fino alla possibilità – sulla quale si sta ancora discutendo – di utilizzare, in caso di necessità, forze di polizia e militari per far rispettare le prescrizioni.

20,28. I genitori del manager – Oggi pomeriggio i carabinieri del Nas, insieme a personale medico specializzato, hanno prelevato con un’ambulanza bio contenitiva dalla loro abitazione di Castiglione d’Adda i genitori del manager di 38 anni, il paziente numero 1, trasferito questa mattina dall’ospedale di Codogno al Policlinico «San Matteo» di Pavia. I due anziani sono stati prelevati da personale sanitario in tuta asettica bianca e, dopo aver fatto indossare loro la mascherina, accompagnati fino a una vicina ambulanza, che li ha portati via.

19,37. Il presunto paziente zero – Non ha mai avuto il coronavirus il presunto paziente zero, l’amico del manager di Codogno che era stato a cena con lui dopo esser tornato dalla Cina. Lo ha detto ai cronisti il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri. «Dai test effettuati – ha detto – è emerso che non ha sviluppato gli anticorpi». L’uomo era già risultato negativo al primo test per il coronavirus. Dunque, non è partita da lui la diffusione del virus nel Lodigiano. Gli esiti degli accertamenti, secondo Sileri, sono chiari: «Non può essere lui – ha detto –. Ora andrà chiaramente ricercato chi è il paziente zero».

18,53. Guanti e mascherine per agenti – Dispositivi di protezione individuale come guanti e mascherine, «anche in considerazione della attuale difficoltà di approvvigionamento, dovranno essere resi disponibili, in base ai diversi e potenziali profili di esposizione, per il personale che svolge servizi operativi o che comportano l’esposizione diretta al rischio di contagio, come nel caso di servizi ad immediato contatto con il pubblico». Così una circolare inviata oggi dalla Direzione unità del Dipartimento di Pubblica sicurezza, in relazione dell’emergenza coronavirus

18,25. Anche il caso piemontese porta in Lombardia – Lavora a Cesano Boscone, paese alle porte di Milano, il quarantenne torinese risultato positivo (primo caso in Piemonte) al coronavirus, ed è un collega di due persone che attualmente risultano ricoverate in Lombardia. È quanto è trapelato a margine dell’incontro, a Torino, nella sala operativa della Protezione civile, dove è stata attivata una Unità di crisi. Il quarantenne è sposato e ha due figli, di 8 e 10 anni. Per raggiungere il luogo di lavoro, secondo quanto è stato comunicato, si è servito in numerose occasioni del treno. Il torinese «ha avuto contatti con un famigliare di un contagiato della Lombardia», ha precisato poi in serata l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte con un comunicato. Il paziente torinese «è stato ricoverato all’ospedale “Amedeo di Savoia” di Torino» e «le sue condizioni di salute non destano al momento preoccupazione». «Sono state prese – prosegue la nota – le misure precauzionali nei confronti dei famigliari e delle persone che in questi giorni sono state in contatto con lui, compresi gli operatori sanitari che gli hanno prestato assistenza». Sono invece risultati negativi i 15 casi sottoposti ad accertamento in Piemonte. È quanto si è appreso a margine della riunione, a Torino, dell’Unità di crisi allestita presso la sala operativa della Protezione civile. L’unica positività resta quella del torinese di 40 anni.

18,10. Stop servizio per agenti carcerari aree colpite – Esonero dal servizio, fino a nuove disposizioni, per «tutti gli operatori penitenziari residenti o comunque dimoranti nei Comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano». Lo ha disposto il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, in seguito all’emergenza coronavirus. Divieto di accedere agli istituti penitenziari anche per il personale esterno, gli insegnanti, i volontari e i famigliari di detenuti che provengano da quei Comuni. Sospese, inoltre, con effetto immediato e fino a nuova disposizione, «le traduzioni dei detenuti verso e dagli istituti penitenziari rientranti nella competenza dei Provveditorati di Torino, Milano, Padova, Bologna e Firenze».

18,09. I contagi in Emilia – Sono tre in totale al momento i pazienti positivi al coronavirus in ospedale a Piacenza, tutti casi legati al focolaio lombardo dell’epidemia. Lo comunica la Regione Emilia-Romagna. Oltre alla donna di 82 anni residente a Codogno (Lodi) che si era recata ieri nell’ospedale piacentino per ricevere cure, sono risultati positivi anche altri due tamponi: quelli dell’infermiere di Codogno, un piacentino, che si occupò del triage del manager lodigiano colpito da Covid-19, e di un cittadino lombardo di Maleo, in provincia di Lodi. Entrambi si trovano in isolamento nel reparto Malattie infettive, non sono in condizioni critiche, e stanno ricevendo tutte le cure del caso. Si conferma, ribadisce la Regione, al momento, la positività di persone a causa del focolaio lombardo, mentre non si registrano trasmissioni del virus in Emilia-Romagna.

17,52. Stop al rugby in Veneto – Niente rugby in Veneto a causa del coronavirus. Lo conferma il Comitato regionale, che ha competenza sull’attività giovanile Under 18 e di età inferiore, con una nota in cui si spiega che l’attività agonistica di questo week end è stata sospesa. Poi, «riferendosi in particolare alla circolazione di voci e notizie non meglio precisate in merito al contagio di alcuni atleti veneti e loro familiari» che sarebbe alla base di questa decisione, «il Comitato regionale intende chiarire che non è organo autorizzato a diffondere notizie o dati sensibili relativi allo stato di salute dei suoi tesserati, tanto meno dei loro familiari». Viene inoltre precisato che «la sospensione delle attività ha carattere prudenziale e preventivo, e si inserisce nel contesto di quanto predisposto dalle massime autorità competenti, nazionali e regionali, ai fini di ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus».

17,56. Infermiere positivo – È positivo al coronavirus l’infermiere addetto al triage all’ospedale di Codogno (Lodi) che prese in carico il manager di 38 anni lodigiano colpito da Covid-19. Si tratta di un piacentino che si era messo già venerdì in isolamento volontario a casa, dove vive da solo, e che nella notte è stato trasportato in ospedale a Piacenza a causa della comparsa dei primi sintomi. È in buone condizioni di salute e sta ricevendo adeguate cure.

17,50. Veneto, stop al basket – La Federazione italiana pallacanestro, considerata la situazione sanitaria in alcune zone della Regione Veneto, ha deciso di sospendere tutte le gare gestite dal Comitato regionale Veneto e dagli uffici gare distaccati provinciali, dalla data odierna fino a mercoledì 26 febbraio. La Federbasket ha precisato che sono da considerarsi sospese anche tutte le manifestazioni organizzate dalla Fip Veneto, quali concentramenti 3x3 e Giornate azzurre.

17,49 . Milano, rinviata la fiera degli occhiali – Il Consiglio di amministrazione di Mido, la più importante manifestazione nel settore degli occhiali a livello mondiale in programma dal 29 febbraio al 2 marzo a Milano, ha deciso di posticipare l’edizione del 2020 tra fine maggio e la prima metà di giugno a causa della crisi causata dall’emergenza del coronavirus. Il rinvio è una decisione presa nel rispetto «della gravità della situazione attuale e in risposta ai nostri espositori e visitatori», afferma Giovanni Vitaloni, presidente di Mido. «L’evoluzione della crisi sanitaria in atto nel nostro Paese – aggiunge – non ci ha lasciato alcun dubbio nella determinante scelta di posticipare l’edizione 2020 di Mido. Abbiamo prontamente definito e individuato un periodo dell’anno che andasse incontro alle esigenze del settore dell’eyewear italiano e internazionale».

17,42. Dispensa dalla Messe nel Padovano – I fedeli residenti a Vo’ Euganeo «sono dispensati dal precetto di partecipare alla Santa Messa e si raccomanda loro, personalmente o in famiglia, di dedicare un tempo adeguato alla preghiera». Lo afferma in una nota don Giuliano Zatti, vicario generale della Diocesi di Padova, in relazione alla situazione legata al diffondersi del coronavirus nella località, che rientra nel territorio della Chiesa euganea. «Qualora ci fossero delle ordinanze comunali che adottino provvedimenti ufficiali – scrive don Zatti – i parroci e i responsabili delle diverse realtà parrocchiali vi si atterranno rigorosamente, anche se si trattasse, ove richiesto, di tenere chiuse le chiese sospendendo le celebrazioni. Nelle parrocchie situate nel Comune di Vo’ finora indicate dalle autorità, non saranno possibili celebrazioni pubbliche, nemmeno domenicali». Per le celebrazioni liturgiche nelle comunità non interessate da restrizioni, la Diocesi suggerisce «di osservare le normali attenzioni sanitarie più volte ribadite e di provvedere alla distribuzione dell’Eucaristia sulla mano, a titolo prudenziale, con senso di realismo e senza creare inutili allarmismi».

17,33. Stato di emergenza in Friuli-Venezia Giulia – La Regione Friuli-Venezia Giulia ha decretato lo stato di emergenza fino al 31 luglio prossimo per «fronteggiare il rischio sanitario da coronavirus, anche in considerazione dei primi casi di contagio nel territorio italiano e in particolare nella vicina regione del Veneto e in esito della riunione del Comitato operativo di Protezione civile avvenuta oggi». Lo ha reso noto il vice governatore, Riccardo Riccardi, che ha agito concordemente con il governatore, Massimiliano Fedriga. Con il decreto dello stato di emergenza, ha proseguito Riccardi, «la Regione potrà adottare una procedura più agile per l’acquisto di beni, servizi e forniture attraverso un affidamento diretto senza indagini di mercato sopra e sotto soglia comunitarie, per tutto ciò che è necessario per affrontare l’emergenza». La misura, ha aggiunto, «è utile per disporre di risorse tali da consentire, ad esempio, di mettere a disposizione le strutture nel caso in cui si rendesse necessario adottare l’isolamento».

17,30. Negativi i test sugli operatori dell’ospedale del Veneto dove è deceduto l’anziano – Adriano Trevisan, l’uomo di 78 anni di Vo’ Euganeo (Padova) morto in Veneto per le complicanze del coronavirus, era stato ricoverato per una polmonite e per lui sono state seguite le indicazione prescritte dall’Oms. Lo ha spiegato la dirigente del dipartimento di Prevenzione della sanità pubblica della Regione Veneto, Francesca Russo. All’uomo, ha chiarito, è stato eseguito il test dopo 14 giorni perché «si è presentato con un quadro di polmonite; non presentava il criterio principale per la diagnosi che è quello epidemiologico, che prevede cioè o un viaggio nelle aree a rischio o contatti con soggetti provenienti da aree a rischio. Quando poi il paziente non migliorava con le normali terapie messe in atto per la polmonite da influenza – ha spiegato – si è fatto il test». «Tutti i test effettuati sugli operatori sanitari dell’ospedale di Schiavonia – ha reso noto infine – sono risultati negativi»

17,04. Milano, a casa il personale dei Tribunali residente nel Lodigiano – Devono restare a casa tutti coloro che lavorano nei Tribunali del distretto della Corte d’appello di Milano che risiedono nei Comuni del Basso lodigiano colpiti dal coronavirus. È quanto ha deciso il presidente della Corte d’appello di Milano Marina Tavassi. Nella sua direttiva, Tavassi dispone che «in via precauzionale, il personale di magistratura, togati e onorari, il personale amministrativo nonché tutte le persone che svolgono stage formativi presso gli uffici e che siano residenti nei suddetti Comuni, si astengano dall’attività lavorativa/formativa presso tutti gli uffici giudiziari del distretto sino a nuova disposizione». Nel distretto della Corte d’appello di Milano operano nove tribunali: Como, Milano, Monza, Pavia, Lodi, Busto Arsizio, Lecco, Sondrio e Varese. La Procura di Milano ha deciso inoltre che gli uffici e le segreterie dei pm restano funzionanti ma saranno chiuse al pubblico e quindi gli atti verranno depositati all’Urp, cioè all’ufficio relazioni con il pubblico.

16, 51. Primo caso in Piemonte – Un caso di coronavirus è stato registrato in Piemonte. I test, che hanno dato esito positivo, sono stati svolti a Torino dagli specialisti dell’ospedale Amedeo di Savoia. È il primo caso di positività al coronavirus nella regione. «Non è un focolaio piemontese ma lombardo», ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi. Il paziente è un torinese di 40 anni. Si è ammalato, ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, «dopo essere entrato in contatto con il ceppo lombardo». I famigliari dell’uomo sono sotto osservazione.

16,45 . Riunione di governo – Una riunione del Consiglio dei ministri è prevista alle 18,30 nella sede della Protezione civile in via Vitorchiano a Roma. Sono in fase di valutazione nuove misure per far fronte all’emergenza coronavirus.

16,42. I primi contagiati in Italia in via di guarigione a Roma – Sono passati 24 giorni da quando furono soccorsi nell’albergo dove alloggiavano al centro di Roma da un’ambulanza con personale con tute bianche e mascherine per essere trasportati allo «Spallanzani». Ora i coniugi cinesi – primi due casi confermati di coronavirus in Italia – si avviano velocemente alla guarigione. Dopo aver attraversato un momento critico le loro condizioni sono migliorate di giorno in giorno.

14 . Le aziende di Milano – Le aziende di Milano e dell’hinterland si stanno attrezzando per fronteggiare l’epidemia del coronavirus che ha colpito la Bassa lodigiana in accordo con le disposizioni del ministero della Salute e della Regione Lombardia. Da questa mattina gli uffici del personale dei grandi gruppi come Eni, Snam e Saipem stanno contattando uno a uno i dipendenti che risiedono nei comuni in provincia di Lodi indicati tra quelli a rischio. L’indicazione che viene data loro è di rimanere a casa ed evitare il più possibile i contatti sociali.

13,05 . 88 partite rinviate– Sale a 88 il numero delle partite dei campionati dilettanti rinviate in Lombardia per l’emergenza sanitaria legata al coronavirus. Il Comitato regionale della Lega Dilettanti della Lombardia ha infatti fornito un primo aggiornamento rispetto alle iniziali 42 gare di diversi campionati, dall’eccellenza alle juniores femminili fino alle giovanili, rinviate nella giornata di ieri, con il numero delle partite posticipate salito così a 88 sulle 502 in programma. Il Comitato regionale nel tardo pomeriggio fornirà un ulteriore aggiornamento.

12,40 . Basket Treviglio – La Blu Basket Treviglio ha comunicato invece nella mattinata di sabato che in accordo con l’OriOra Pistoia, le due società hanno deciso di annullare precauzionalmente l’amichevole odierna in programma a Fidenza per evitare inutili rischi per la salute di giocatori e staff. La squadra si allenerà regolarmente alle ore 14.30 al PalaFacchetti.

12,35. Due contagiati nel Pavese – Due contagiati da coronavirus anche nel Pavese: si tratta di due medici di Pieve Porto Morone (Pavia), un comune della Bassa vicino alla provincia di Lodi. Da questa notte sono ricoverati al reparto di Malattie Infettive del San Matteo. La notizia è stata riferita all’«Ansa» da fonti qualificate. I due medici, marito e moglie, sono stati riscontrati positivi al primo controllo. Il marito opera come medico di base a Pieve Porto Morone (Pavia) e Chignolo Po (Pavia). La moglie è una pediatra che lavora nella zona di Codogno (Lodi).

12,30. Le partite – In conseguenza degli ulteriori sviluppi della situazione relativa al coronavirus, con particolare riferimento alla zona del Veneto e della provincia di Padova, la federazione italiana di pallavolo ha deciso la sospensione anche dei campionati di serie B maschile, girone C, e serie B2 femminile, gironi D ed E, della giornata in programma oggi e domani e che sarà recuperata a data da destinarsi. Ieri erano state rinviate partite dei gironi A e B di serie B maschile, dei gironi A, B della serie B1 femminile e dei gironi B e C della B2 femminile, comprendenti zone della Lombardia e dell’Emilia Romagna. La Fipav invita poi «il Comitato Regionale e i Comitati territoriali del Veneto (in modo particolare del territorio di Padova), così come le Leghe di Serie A maschile e femminile di voler prendere analoghi provvedimenti, a salvaguardia della salute comune».

12,05 . Il premier Conte – «Il mio pensiero e il cordoglio di tutto il governo vanno alle due vittime e alle loro famiglie». Lo dice il premier Giuseppe Conte su Facebook. «Siamo al lavoro senza sosta per reagire con la massima compattezza a questa emergenza».

11,57. L’appello di Fontana – «Cari lombardi in queste ore stiamo affrontando una situazione di grande difficoltà. Occorre non farsi prendere dal panico, tenere i nervi saldi ed essere pragmatici, come noi lombardi sappiamo essere». È l’appello del governatore lombardo Attilio Fontana su Facebook.

10,12. Seconda vittima – Seconda vittima italiana del coronavirus. Secondo quanto apprende l’«Ansa» da fonti sanitarie si tratta di una donna residente in Lombardia che è collegata ai casi di Codogno. È una donna di 75 anni di Casalpusterlengo passata al Pronto soccorso di Codogno.

9. Nuovo caso in Lombardia – Un nuovo caso di positività al coronavirus è stato registrato in Lombardia. È salito a 29 il numero dei pazienti risultati positivi ai test del corovinarus e residenti tra la Lombardia e il Veneto. Ventisette di questi risiedono in Lombardia, mentre due sono i casi accertati in Veneto, ai quali va aggiunto l’anziano di Vo Euganeo morto nella serata di ieri. Si tratta di un paziente ricoverato da qualche giorno all’ospedale di Cremona.

Per fermare il focolaio, le autorità stanno prendendo misure drastiche: scuole chiuse sabato nella stessa Cremona e a Piacenza, dove sono anche rinviate a data da destinarsi tutte le manifestazioni sportive e degli eventi pubblici per il Carnevale. Ecco un semplice decalogo di Ats Bergamo in collaborazione con il ministero della Salute:

Nel Lodigiano, al centro dell’emergenza nella giornata di ieri, sono state attivate una serie di «misure restrittive» in dieci comuni, un’area dove abitano 50mila persone: Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e Sanfiorano sono di fatto in isolamento.

Ed è stata una notte di apprensione quella vissuta a Vò Euganeo, il paese del padovano con la prima vittima italiana da coronavirus. Il piccolo centro si è svegliato con strade deserte, scuole e negozi chiusi. Previsto anche il divieto di sosta nelle fermate dei mezzi pubblici, in attesa del cordone sanitario.


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