«Un aiuto per l’Ucraina», l’alleanza è sempre più solida

Solidarietà Accanto alle donazioni che stanno raggiungendo il milione di euro, c’è il sostegno di Intesa PravexBank con 30 appartamenti.

«Un aiuto per l’Ucraina», l’alleanza è sempre più solida

Le donazioni a favore della sottoscrizione «Un aiuto per l’Ucraina» non si sono fermate neppure nel fine settimana. Il contatore sta avviandosi a passi spediti verso il milione di euro: ieri la raccolta si è fermata a quota 936.966 euro. «Auspichiamo che il milione arrivi presto - ha detto don Roberto Trussardi, direttore della Caritas -; intanto le donazioni non si fermano: ringraziamo chi continua a dare, perché ci permette di sostenere i tanti bisogni che si presentano, anche sul nostro territorio».

«Auspichiamo che il milione arrivi presto, intanto le donazioni non si fermano»

La Caritas ha promosso questa raccolta insieme a L’Eco di Bergamo e alla Fondazione della Comunità Bergamasca; ai tre sottoscrittori si sono uniti nel corso delle settimane numerosi altri enti ed istituzioni, che hanno aderito all’iniziativa, spingendola verso risultati più che soddisfacenti. La campagna è sostenuta anche da Ascom, Bergamonews, Confindustria, Confcooperative, Università degli studi, Ance, Consiglio Notarile di Bergamo e Consorzio dei Pasticceri Artigiani Bergamaschi. I fondi serviranno per finanziare gli aiuti messi in campo dalle strutture locali, in prevalenza le comunità religiose.

Circa 130 gli appartamenti finora disponibili: una cinquantina sono già stati occupati, gli altri lo saranno nei prossimi giorni, mentre sono sempre pieni i posti messi a disposizione dal Seminario, dove sono alloggiate 70 persone. «Negli ultimi giorni - ha detto ancora don Trussardi - notiamo un certo calo di arrivi, ma probabilmente ciò è da imputare al fatto che, nel frattempo, si sono create opportunità di accoglienza ben strutturate».

Caritas si è attivata anche per la prima accoglienza dei 59 ucraini dipendenti e familiari della Pravex Bank, la banca ucraina controllata da Intesa Sanpaolo, che a partire dal 4 aprile saranno ospitati in oltre 30 appartamenti di proprietà dell’istituto bancario (ex Ubi) in città.

Nel frattempo la Caritas si è attivata anche per la prima accoglienza dei 59 ucraini dipendenti e familiari della Pravex Bank, la banca ucraina controllata da Intesa Sanpaolo, che a partire dal 4 aprile saranno ospitati in oltre 30 appartamenti di proprietà dell’istituto bancario (ex Ubi) in città.

«È il segno di un’attenzione che, come primo datore di lavoro privato in Italia, consideriamo un tratto distintivo di Intesa Sanpaolo - ha detto Paola Angeletti, direttore operativo di Intesa Sanpaolo -. In favore di tutti i colleghi di Pravex, abbiamo deciso di riconoscere una mensilità aggiuntiva di retribuzione e un anticipo di tre mensilità per sostenerli in questo momento drammatico. Inoltre, per venire incontro alle prime necessità dei colleghi che devono lasciare l’Ucraina, la Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus ha deliberato un intervento specifico a beneficio dei nuclei famigliari con figli minorenni».

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