Un ricercato per l’Audi gialla si consegna «Sono innocente». Sarà subito espulso

Un ricercato per l’Audi gialla si consegna
«Sono innocente». Sarà subito espulso

Uno dei ricercati per la vicenda dell’Audi gialla si è presentato spontaneamente in questura a Torino per chiarire quello che ha definito un errore. «Io sono innocente», ha detto agli investigatori. Sarà espulso.

L’uomo, un albanese di 32 anni, si è consegnato nella notte fra sabato e domenica. L’uomo ha affermato che anche le altre due persone raffigurate nelle fotografie diffuse sono estranee ai fatti.

Arrivato da Forlì, si è fatto accompagnare in questura da un avvocato torinese. Agli investigatori, facendo riferimento alle fotografie che in questi giorni sono circolate sugli organi di informazione e sui social network, ha appunto spiegato che conosce anche le altre due

persone: due albanesi che, ha assicurato, oggi si trovano nel loro Paese; uno sarebbe anche detenuto.

Ha riferito di essersi spontaneamente presentato in Questura dopo aver visto sui social le foto dell’auto. In quel momento era in un cinema a Torino, insieme al cugino, e sul telefonino hanno notato che i social associavano la foto sua e dei suoi amici all’Audi Gialla. A quel punto, dopo aver contattato il suo avvocato, Wilmer Perga, si è presentato spontaneamente in questura.

L’uomo ha tenuto a precisare che la foto in cui viene ritratto vicino ad un’Audi gialla è vera, quelli ritratti nelle immagini sono effettivamente lui e i suoi due amici. Ma loro quell’auto non l’hanno mai vista, e lui non si sa spiegare chi o come quella foto sia stata pubblicata sui social.

Si richiede la massima collaborazione ai cittadini al fine di coadiuvare le Forze dell’Ordine segnalando la presenza...

Posted by Questura di Vicenza on Venerdì 22 gennaio 2016

La polizia ha accertato che era giunto in Italia circa un anno fa. Fermato in treno per un controllo, lo scorso 13 gennaio aveva ricevuto un provvedimento di espulsione perché non in regola con il permesso di soggiorno. Avrebbe dovuto lasciare l’Italia entro il 20 gennaio, cosa che non ha fatto e per questo è stato trattenuto al Cie di Torino. Ora da parte del giudice il provvedimento di espulsione immediata.


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