Vittime del Covid, il ricordo in montagna In Presolana la Messa del vescovo
La cappella Savina, in Presolana

Vittime del Covid, il ricordo in montagna
In Presolana la Messa del vescovo

Domenica ai 2.000 metri della «cappella Savina». La celebrazione trasmessa in diretta su Bergamo Tv e sul nostro sito e ricorderà tutti i defunti provocati dalla pandemia.

Una Messa in suffragio delle vittime della pandemia di Covid-19 verrà celebrata domenica dal vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, alla cappella Savina, in Presolana. Avrà inizio alle 12 e da lassù, a oltre 2.000 metri di quota, si eleverà la preghiera per tutti coloro che in questi terribili mesi hanno perso la vita per il coronavirus. Da un luogo simbolico, sulle pendici della montagna «Regina delle Orobie», alla testata della Valle Seriana e dell’intera Bergamasca che tanto hanno sofferto per gli effetti della pandemia.

Dopo la fase acuta dell’emergenza ora le attività escursionistiche sono consentite, ma anche negli spazi aperti permangono le misure di prevenzione contro il diffondersi di Covid-19. Quindi pure per gli escursionisti sono vietati gli assembramenti. Pur trovandosi in spazi molto ampi e all’aperto, l’invito è a non recarsi, domenica mattina, alla cappella Savina per poter partecipare personalmente alla celebrazione del vescovo, ma di seguirla nella diretta che verrà trasmessa da Bergamo Tv.

«Per mantenere le norme di prudenza e tutela della salute di ciascuno – scrivono i componenti dell’Osservatorio per le montagne bergamasche nell’informare i sindaci orobici dell’appuntamento in Presolana – chiediamo di partecipare a questo momento di preghiera restando nel rifugio della propria casa. Il soffio dei diversi sentimenti sotto lo stesso cielo e le onde radio della Presolana ci raggiungeranno nelle nostre case, facendoci sentire figli della stessa terra e unendoci tutti insieme in un forte legame di intenti e solidarietà dell’intera comunità bergamasca».

Quella di domenica sarà quindi una giornata dedicata al ricordo delle vittime del coronavirus. In un contesto molto particolare come le montagne. La cappella Savina, posta a 2.085 metri di quota, all’ombra della Presolana ricorda tutti i Caduti della montagna e venne eretta dopo una dolorosa disgrazia: il 16 ottobre 1957 cadde accidentalmente dalla vetta, dopo aver concluso una via di salita in cordata, una giovanissima di Clusone, Savina Barzasi. Poco distanti, la Grotta dei Pagani e le vie di salita alla Presolana, oltre al bivacco Città di Clusone. Nei pressi della cappella, a ottobre proprio il vescovo Beschi ha benedetto la statua della Madonna dei bambini, a protezione di tutti i piccoli pazienti degli ospedali di Bergamo e provincia.

La celebrazione di domenica in ricordo delle vittime di Covid-19 cade in una data particolare. Sarà infatti anche la prima Giornata regionale delle montagne, istituita a febbraio dal Consiglio regionale della Lombardia come momento per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sui temi della salvaguardia delle risorse naturali delle terre alte, per difendere le culture, i saperi e gli stili di vita delle comunità montane. Da quest’anno, sull’onda del progetto di educazione e sostenibilità «Save the mountains» lanciato lo scorso anno nella Bergamasca da Cai, Associazione nazionale alpini e Provincia-Osservatorio per le montagne bergamasche, in Lombardia la prima domenica di luglio verrà dedicata alle montagne, ai loro abitanti e a quanti le mantengono vive con il loro lavoro.


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