Martedì 01 Aprile 2014

Stop a spray e vernici

I graffiti diventano «verdi»

Bombolette? No grazie. Adesso i graffiti si fanno col muschio. In inglese si chiamano “Moss Graffiti” e sono i graffiti di tendenza, i graffiti “verdi” quelli più ecologici: per realizzarli si usano appunto muschio, fango, acqua e colori naturali.

Foglie, fiori, muschio: ingredienti insoliti per un graffito. Eppure la nuova tendenza è questa: stop a bombolette e vernici tossiche, via libera ai graffiti “ecosostenibili”, che usano colori naturali come quelli, per esempio, delle foglie e dei fiori. Con l’arrivo della primavera adesso è già un buon momento per mettersi all’opera. Stop alle vernici, quindi qui si lavora con la natura. Gli artisti di strada più innovativi hanno già adottato la nuova tecnica veicolando messaggi forti e “alternativi” quanto quelli dei graffitari tradizionali.

Ma i loro sono definiti “attacchi di arte verde”, cosidetti guerrilla gardening e piantattack, liberando il giardiniere che è in loro.

Questi originalissimi “affreschi” non sono nocivi e hanno anche un altro vantaggio: una durata limitata nel tempo, quindi non rovinano ma decorano soltanto i muri. E poi possono riportare un po’ di verde per le strade delle città troppo “cementificate”. Tra i graffitari più famosi che utilizzano questa tecnica c’è l’ungherese Edina Tokodi, che in arte chiamano Mosstika. I suoi lavori sono attraenti e morbidi e invitano la gente ad accarezzarli. Questi graffiti possono essere, al pari se non più di quelli tradizionali, dei gesti creativi, ma possono diventare anche un ottimo sistema per abbellire grandi pareti di cemento, in luoghi dove di verde ce n’è poco. Per esempio lo spagnolo Spy ha creato un’opera, dal titolo Grow (crescere) sulle pareti della biblioteca del Campus de La Bouloie di Besançon, in Francia, utilizzando una vite americana intagliata in una forma circolare, che cambia colore e aspetto ad ogni stagione: verde in primavera, rosso e giallo d’autunno, senza colore d’inverno.

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