Giovedì 30 Gennaio 2014

Appello al Comune e al Creberg :

urge l’accordo per attirare i privati

L'Accademia Carrara di Bergamo

Fare presto. Siglare la convenzione tra il Comune e la Fondazione Credito bergamasco e definire la data di riapertura della Carrara: senza queste condizioni sarà difficile trovare privati disposti a entrare nella fondazione che dovrà gestire la pinacoteca. È l’appello dell’amministratore unico di Cobe Gianpietro Bonaldi, che in questa intervista spiega come si sta muovendo la società partecipata del Comune in vista della riapertura del museo.

Quali sono i compiti di Cobe oggi?

«L’attività di Cobe - società per azioni rappresentata al 94 per cento dal Comune di Bergamo - è legata essenzialmente alla riapertura della Carrara. Dal 2008 a oggi l’enorme patrimonio della pinacoteca è stato valorizzato con le mostre al Palazzo della Ragione e con i prestiti - per esposizioni temporanee - ai più importanti musei italiani e del mondo. Senza dimenticare i restauri. Abbiamo un gruppo di lavoro, formato da competenze interne e consulenti esterni, che si riunisce in modo continuativo ormai da un anno e che sta lavorando al progetto culturale e al piano dei costi per la gestione della pinacoteca. L’altro aspetto determinante del nostro incarico è quello della fondazione. Definire il modello di governance che andrà a gestire la nuova Carrara. Ancora si discute se sarà esclusivamente privata o a partecipazione mista, viste le ultime novità normative. Sono aspetti più di natura politica, ma è certo che sarà una fondazione a gestire il museo».

Come procede la ricerca di privati disposti a entrare nella fondazione?

«Per coinvolgere i privati è fondamentale capire come sarà la fondazione e avere tempi certi sulla riapertura. C’è la necessità di avere contorni più chiari per far nascere il nuovo organismo. Va definita la futura governance – e non credo ci vorrà molto – ma soprattutto chiudere la partita siglando la convenzione tra Comune e Creberg. Da lì e solo da lì io potrò dare indicazioni certe agli investitori».

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