Dal Bolshoi di Mosca a Bergamo
Romeo e Giulietta ballano al cinema

Nexo Digital e Pathé Live danno appuntamento a tutti gli appassionati con un classico della danza, Romeo e Giulietta con Anna Nikulina e Alexander Volchkov, che sarà trasmesso dal Bolshoi di Mosca domenica 8 marzo.

La possibilità di vederlo ci sarà anche a Bergamo, al Cinema San Marco: sarà trasmesso martedì 21 aprile alle 16.30 e alle 20.30 in differita

Basato sul dramma di Shakespeare, Romeo e Giulietta è uno dei balletti più popolari al mondo benché la sua genesi sia complessa e travagliata visto che la partitura era considerata incomprensibile e alcuni passi estremamente difficili. Gli artisti contestarono anche il lieto fine, pensato da Prokofiev perché per il compositore era impossibile immaginare una scena coreutica danzata da protagonisti in fin di vita. Originariamente commissionato dal Balletto Kirov di Leningrado nel 1934, Romeo e Giulietta di Prokofiev non fu messo in scena prima del 1940 al Teatro Kirov e solo nel 1946 al Bolshoi. Oggi questo balletto è considerato l’opera più preziosa di Prokofiev per l’ispirazione melodica, la grande varietà dei ritmi e personaggi principali memorabili. Nel 1978, Yuri Grigorovich riprese la produzione di Prokofiev per l’Opéra di Parigi. In questa versione la tragedia di Shakespeare è diventata estremamente rarefatta e Grigorovich ha sviluppato il personaggio femminile principale dai suoi ricordi personali di Natalia Bessmertnova, la sua prima Giulietta.

La trama racconta del tragico e infelice amore tra Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi. Già Le Metamorfosi di Ovidio trattano, nel racconto Piramo e Tisbe, l’amore di due giovani contrastato dai dissapori tra i genitori e destinato a un epilogo fatale per il fraintendimento provocato da una morte soltanto supposta. Bisogna aspettare la fine del ’400 perché Masuccio da Salerno, nel suo Novellino, dia alla storia dei due amanti la forma oggi nota. Nel quarto decennio del ’500 Luigi da Porto riprende il tema per ambientarlo a Verona agli inizi del 1300, dando ai protagonisti i nomi di Giulietta e Romeo. Qualche decennio dopo, nel pieno ’500, è Matteo Bandello a diffondere la storia degli infelici in un breve racconto, presto diventato popolarissimo e diffuso in Francia e in Inghilterra. Furono queste traduzioni in versi e in prosa ad ispirare nel 1595 William Shakespeare per il suo Romeo and Juliet.

Sergej Sergeevič Prokof’ev (1891-1953): musicista, pianista e compositore russo. Considerato un Enfant Terrible per il suo precocissimo talento, Prokof’ev lascia la terra natale nel 1918 e comincia a viaggiare in Europa e America. Sono Parigi, Londra e Chicago a rappresentare le tappe fondamentali della sua maturazione artistica sino al definitivo ritorno in Russia nel 1936. Tra le sue composizioni famose si trovano opere, balletti, concerti e opere da camera.

Yuri Grigorovich: ballerino e coreografo nato a Leningrado nel 1927. Dopo essere stato accettato nella Scuola di Ballo di Leningrado nel 1946, Yuri Grigorovich è diventato solista al Balletto Kirov di San Pietroburgo, dove è rimasto fino al 1962. Si è unito al Teatro Bolshoi nel 1964 e ne è stato direttore artistico fino al 1995. Le sue opere più famose sono Schiaccianoci, Spartacus e Ivan il Terribile.

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