«Io desidero», in mostra i sogni di chi vive la fragilità - Foto

Al chiostro di Santa Marta.Venti immagini realizzate durante i laboratori con cui Caritas ha indagato le aspettative dei suoi assistiti.

«Io desidero» è il titolo della mostra fotografica, promossa da Caritas diocesana nel chiostro di Santa Marta inaugurata giovedì 8 dicembre dal vescovo Francesco Beschi, oltre alle autorità cittadine. «Il tema è quello del desiderio – spiega don Roberto Trussardi, direttore di Caritas – a partire dai sogni degli uomini e delle donne che incontriamo nei nostri servizi. Spesso si pensa che chi vive situazioni di fragilità abbia necessità di soddisfare solo bisogni materiali, come quello del cibo, di un abito, di un letto. È giustissimo. A questo diamo risposta. Ma è pur vero che tutte le persone hanno desideri che ignoriamo, perché non hanno possibilità di essere espressi e di essere soddisfatti. Raccontarli è invece un modo per dare dignità alle persone che quotidianamente incontriamo».

L’opportunità di venire ascoltati è stata offerta a chi frequenta i servizi Caritas con laboratori che si sono svolti, a settembre e ottobre, in alcuni luoghi significativi per Caritas: «SaraCasa» in cui sono accolte donne sole e con bambini; «Spazio Irene», centro diurno rivolto a donne senza fissa dimora; «Punto sosta», centro diurno rivolto a uomini senza dimora e il dormitorio maschile del Galgario. A condurre i laboratori con tecniche espressive ed artistiche, Silvia Briozzo, regista teatrale e counselor.

Gli scatti sono della fotografa Valeria Bismar, che spiega: «Da osservatrice, ho avuto il privilegio di condividere questo spazio, di ascoltare storie e catturare gesti e movimenti, oltre che l’opportunità di riflettere su ciò che anche io desidero». Sono sue la ventina di immagini in bianco e nero riprodotte in grande formato sui pannelli esposti nel Chiostro di Santa Marta, messo a disposizione da Intesa Sanpaolo.

«A ispirare tempo fa questa riflessione – aggiunge Olivia Osio, responsabile Area Casa di Caritas - sono state le parole di Papa Francesco, che nell’omelia del 6 gennaio 2022, disse che proprio il desiderio consente di superare la dittatura dei bisogni. Tra l’altro l’attività nei laboratori ha coinvolto anche volontari e operatori, e questo ancora di più mette in risalto che desiderare è una dimensione profondamente umana, appartiene e sostanzia ciascun uomo».

Con volontari e operatori, saranno le persone che hanno preso parte all’attività a guidare i visitatori alla mostra aperta dall’8 fino a domenica 11, da venerdì 16 a domenica 18, da martedì 27 a sabato 31 dalle 14.30 alle 17.30. A tutti verrà donato il calendario da scrivania 2023 che riproduce 12 foto, una per ogni mese.

Gli appuntamenti

Durante l’inaugurazione, a cui erano presenti autorità cittadine e rappresentanti di Intesa Sanpaolo, è stata anche presentata la pubblicazione in italiano e ucraino, destinata ai bambini ucraini, in cui si racconta la storia di Santa Lucia. Altri eventi legati alla mostra si svolgeranno venerdì 30 (alle 15,30) con la presentazione del libro «Il trenino» da parte dell’autore Alessandro Grazioli, mentre sabato 31 (alle 15) Sergio Cortesi, sulle note di Longaretti, presenterà alcune letture.

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